Eurinstant Libri
Libri pubblicati nella collana Eurinstant EUROPA
La notte dell'Europa. Perché la Grecia deve restare nell'Euro Pittella Gianni Fazi Thomas - Eurilink University Press, 2015 - Eurinstant
La notte dell'Europa. Perché la Grecia deve restare nell'Euro - Eurilink University Press
#Exit. Europa, Mediterraneo, Mezzogiorno, riforme. La futura agenda politica nazionale ed internazionale, tra spinte populiste, integrazione ed innovazione Pittella Gianni Ragone Sergio - Eurilink University Press, 2016 - Eurinstant
L'Europa dopo la Brexit, l'immigrazione, il terrorismo e la stabilità nel Mediterraneo, le prospettive per il nostro Mezzogiorno, l'impegno dell'Italia sulle le riforme: questi i temi affrontati da Gianni Pittella nella ampia e articolata intervista pubblicata in questo volume. Nel rispondere alle domande incalzanti del giornalista Sergio Ragone, Pittella analizza i problemi con una visione prospettica e sempre positiva e ribadendo l'impegno dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S & D), di cui è Presidente, a lavorare per il cambiamento di rotta dell'Unione Europea, per la definizione di politiche comuni europee su tutti i temi più scottanti e determinanti per la salvezza dell'Europa. Alle tre soluzioni esposte dall'economista A. O. Hirschmann di fronte alla crisi: voice, loyalty ed exit (che sembra la soluzione più tentatrice in questo momento storico), Pittella ne aggiunge un'altra, change. Bisogna cambiare il sistema, non abbattere il sistema, non rovinare la democrazia europea. Questo non è tempo di ordinarietà; questo è tempo di emergenza. Quindi, bisogna cambiare. L'idea di Pittella è che si salva l'Europa se si cambia l'Europa...
La repubblica dei furbi. Oltre venti anni di piccole grandi furbizie Taralletto Bruno - Eurilink University Press, 2013 - Eurinstant
Oltre venti anni di piccole e grandi furbizie nel nostro Paese: storie di straordinaria furbizia e di truffa che, raccolte dalle cronache, abbiamo voluto riportare qui poiché assumono la pretesa di essere emblematiche del paese dei furbi; di certificare, in un certo qual modo, uno status. In Italia intere categorie del mondo economico, quand'anche classi sociali d'elite, si abbandonano al gioco del furbo. Il gioco del furbo ha una faretra dalle mille frecce, un campionario variegato il cui pendolo oscilla superando spesso il confine del lecito. Quest'Italietta alla ricerca d'una identità perduta, è un mix tra "Il Paese della cuccagna", fotografato da Matilde Serao e del "Paese delle canaglie" descritto da Sergej Esenin: il Belpaese, nonostante il sole e la natura, non più incontaminata, che sempre invochiamo come prodotti tipici, si è trasformato in Malpaese, contrada delle piccole e grandi illegalità. Non più una legione, ma un esercito senza condottieri, che avanza in ordine sparso, con libertà d'azione: libertà d'evasione fiscale, di truffare, libertà di rincorrere privilegi e status symbol, libertà di compiere l'abuso di ufficio, la concussione e la corruzione e quant'altro. Dove l'agio è correlato con il disagio, dove la memoria storica, fonte d'identità, è in evidente saldo passivo con il passato, dove anche la modernità si traduce solo in moda, in gadget. Dove prevale la società dell'indifferenza, che genera violenza, singola o di gruppo, dove persino il progetto, il sogno, l'utopia sono morti.