Libri di narrativa di ambientazione storica
Opere narrative ambientate in epoche e contesti storici
Accanto alla tigre Pavolini Lorenzo - Fandango Libri, 2011 - Fandango Tascabili
Lorenzo è uno scrittore alle prese con teatro, riviste, radio e crede di possedere una visione politica consolidata. Vive a Roma nel quartiere Esquilino. Lì si mescolano due idee molto diverse dell'Italia contemporanea: quella multietnica, del mercato di piazza Vittorio e dei negozi cinesi e quella nazionalista rappresentata da un centro sociale di estrema destra. In quel pezzo di Italia c'è un altro dissidio, quello che Lorenzo coltiva sin dall'adolescenza dentro di sé, un dissidio che affonda le radici nel suo cognome. Lo stesso del nonno Alessandro, raffinato intellettuale ma soprattutto fascista implacabile, fondatore delle Brigate nere e anima della Repubblica di Salò. Lorenzo scopre chi era suo nonno a scuola, quando vede su una pagina del libro di storia una foto, quella immagine di piazzale Loreto, in cui Benito Mussolini, Claretta Petacci e gli altri gerarchi sono appesi a testa in giù. Tra loro un uomo a torso nudo pende sotto una pensilina su cui è scritto in stampatello: Pavolini. Tanti anni dopo l'autore prova a capire chi sia stato veramente suo nonno, cosa lo abbia spinto a cavalcare con tanta ostinazione la sua tigre. Ricostruisce così una storia fatta di reticenze, conflitti e timori riguardo il rapporto tra lui, la sua famiglia e l'eredità di quel cognome. Un romanzo di memorie e passione che attraversa l'Italia di questi anni dove ancora la notte giovani mani scrivono sui muri la scritta "Pavolini eroe" e le sue frasi celebri sono slogan di nuovi estremismi.
Un Mattino a Irgalem Longo Davide - Fandango Libri, 2010 - Fandango Tascabili
Etiopia 1937: lo scenario insolito di una guerra dimenticata per questo romanzo d'esordio di Davide Longo. Pietro, tenente avvocato torinese, viene mandato in Africa per difendere la causa del sergente Prochet, per alcuni un eroe della guerra che ha dato all'Italia un impero, per i più "un matto, uno che l'Africa gli ha fatto male", una bestia che ha commesso atrocità ingiustificabili. Pietro, incalzato dai superiori, che vogliono il caso chiuso al più presto, e conquistato a poco a poco dalla bellezza enigmatica di una giovane donna africana, tenta pazientemente di aprire un varco nel silenzio ostinato di Prochet. Ma... perché hanno affidato proprio a lui quel caso a duemila chilometri dal suo paese? Si sale sul treno polveroso dei militari, al primo capitolo, e fra una sigaretta fumata "stretta" e un ruvido paesaggio africano, non si scende fino all'epilogo. Con uno stile asciutto e un'economia di linguaggio che gli sono valsi nel 2001 il Premio Grinzane Cavour come miglior esordio dell'anno, Davide Longo racconta attraverso la storia di un singolo, il lato buio di ogni "impresa militare", di ogni imperialismo, forse di ogni uomo.