Faretra Libri
Libri pubblicati nella collana Faretra Marxismo e Comunismo
Prossime uscite della collana Faretra
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788892988002 Un lungo ritorno
- 9788892987951 Sognavo Austerlitz
- 9788892987265 La rivoluzione italiana. Come fu fatta l'unità della nazione. Nuova ediz.
Botteghe oscure. Il PCI di Berlinguer & Napolitano Finetti Ugo - Ares, 2016 - Faretra
Nel Pci, in cui erano vietate le correnti e il gruppo dirigente doveva sempre apparire unito, il dibattito interno e le divisioni in seno alla Direzione che aveva sede a Roma in via delle Botteghe Oscure rimanevano segreti. Sulla base dei verbali finora inediti delle riunioni della Direzione il libro ricostruisce i mutamenti della politica del Pci e nel gruppo dirigente seguendo le "vite parallele" di Enrico Berlinguer e di Giorgio Napolitano che sin da giovanissimi aderirono al Pci di Togliatti avendo presto incarichi rilevanti. Napolitano, cresciuto all'ombra del leader della "destra" comunista, Giorgio Amendola, appare ora il principale collaboratore ora il principale antagonista di Berlinguer, erede del "centro" togliattiano. Vediamo così come l'accordo e il dissenso tra i due leader comunisti animano le principali scelte del Partito dal "compromesso storico" all'"eurocomunismo", dal periodo in cui il Pci è stato nella maggioranza di governo (culminato con l'assassinio di Moro) al ritorno all'opposizione in contrasto soprattutto con il Psi di Craxi. Dai verbali emergono la coralità del vertice comunista (con aspetti e interventi finora sconosciuti dei suoi protagonisti, da Nilde Iotti a Pietro Ingrao, da Luciano Lama ad Achille Occhetto) e il modo nuovo in cui la sinistra italiana cominciò ad affrontare temi oggi attuali come le riforme istituzionali, il sistema elettorale maggioritario e il finanziamento dei partiti.
La sinistra ha fallito? Opinioni a confronto Inglese I. (Cur.) - Solfanelli, 2020 - Faretra
La sinistra sembra aver abbandonato la sua vocazione primigenia all'emancipazione della classe lavoratrice e dei ceti meno abbienti per dirigere la sua azione, ispirandosi all'ideologia dei diritti umani universali, a sostegno della globalizzazione e di un'Europa sempre più tecnocratica e distante dalle reali esigenze dei popoli che la compongono. Adottando tale orientamento, la sinistra sembra essersi quindi convertita al liberalismo e al liberismo nel loro odierno atteggiarsi quali promotori di un governo mondiale elitario basato su un'economia sempre più interconnessa e dominata dalla grande finanza, che incentiva i processi migratori con l'obiettivo di ridurre i salari e incrementare i profitti, a discapito della capacità regolatoria degli Stati nazionali. Tutto ciò mette in discussione le conquiste faticosamente conseguite in Occidente in termini di condizioni di lavoro e welfare state, con pesanti ripercussioni proprio sui lavoratori che in passato la sinistra intendeva tutelare. Non a caso, i partiti che oggi si professano socialdemocratici sono in crisi in Occidente particolarmente presso le fasce di popolazione che un tempo garantivano loro il maggiore apporto elettorale. Gli autori si pronunciano sulle ragioni di questo "tradimento" - se è lecito parlare di una simile soluzione di continuità -, in virtù del quale la sinistra ha voltato le spalle al "proletariato" e deciso di perseguire le "magnifiche sorti e progressive" assecondando le dinamiche del mercato globale. Introduzione di Italo Inglese. Interventi di Adalberto Baldoni - Eugenio Balsamo - Mario Bernardi Guardi - Mario Bozzi Sentieri - Giuseppe Brienza - Rino Cammilleri - Luigi Copertino - Giuseppe Del Ninno - Gianfranco de Turris - Dalmazio Frau - Luciano Garibaldi - Francesco Giubilei - Marco Iacona - Luciano Lanna - Andrea Marcigliano - Gennaro Malgieri - Luca Pignataro - Andrea Scarabelli - Fabio Torriero - Marcello Veneziani. Postfazione di Riccardo Cristiano.