Filorosso Libri
Libri pubblicati nella collana Filorosso Filosofia occidentale: dal 1600 al 1900
Prossime uscite della collana Filorosso
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788868027216 Saggi sulla teoria del valore
Differenziazioni sul concetto di progresso Bloch Ernst Morfino V. (Cur.) - Pgreco, 2023 - Filorosso
Il testo dedicato alle "Differenziazioni sul concetto di progresso", che qui presentiamo in una nuova traduzione italiana, rappresenta un'efficace sintesi della filosofia politica di Ernst Bloch. Nella galleria del marxismo del Novecento, da troppo tempo si riserva a Bloch l'etichetta del più eretico tra gli eterodossi, fino a fare dell'attraversamento blochiano del marxismo una sorta di inessenziale accidente. Eppure, Bloch, sempre assai critico nei confronti di un certo marxismo di Stato, non ha mai cessato di riprendere e svolgere nel presente i punti fondamentali del pensiero di Karl Marx. Perciò la cifra specifica del suo marxismo è questione centrale per ogni interprete che intenda valorizzare una riattivazione attuale del pensiero di Marx. Nello specifico, questo saggio sul concetto di progresso, soprattutto attraverso la formulazione del concetto di un multiversum temporale e spaziale atto a valorizzare le culture extraeuropee, permette di connettere i dibattiti sul multiculturalismo e l'interculturalismo, così come la critica postcoloniale e decoloniale delle ideologie eurocentriche o neorazziste, alla filosofia politica di Bloch e quindi alla necessità di pensare, con Marx, le possibilità di trasformazione del nostro presente. In appendice un saggio di Vittorio Morfino sulla temporalità in Marx e nella tradizione marxista e la ristampa anastatica della prima edizione tedesca del testo di Bloch. Introduzione di Mauro Farnesi Camellone.
Hegel e la Germania. Filosofia e questione nazionale tra rivoluzione e reazione Losurdo Domenico - Pgreco, 2024 - Filorosso
La maturità di Hegel cade nel periodo di più profonda umiliazione della Germania, invasa dagli eserciti del paese che, con la rivoluzione del 1789, aveva promesso la "fraternità" tra le nazioni e la pace perpetua. Sull'onda della delusione di massa e della conseguente "crisi dei miti", si sviluppa un movimento che, nel condannare l'occupazione napoleonica, tende a respingere come estraneo all'anima germanica tutto il patrimonio culturale e politico proveniente da Oltrereno. Confrontandosi con queste tendenze, nelle quali l'aspirazione progressiva all'indipendenza e la mobilitazione popolare si mescolano a un atteggiamento fondamentalista di chiusura che finirà per convergere con la Restaurazione, pur tenendo fermo il diritto all'autodeterminazione e pur cogliendo la novità di questa inusitata costellazione di forze, il filosofo si batte con la sua "politica culturale" per ridare diritto di cittadinanza in terra tedesca alle idee della rivoluzione francese e alle conquiste della modernità. Si trattava di promuovere su tali basi il superamento dei retaggi feudali e il rinnovamento politico e nazionale del proprio paese e della sua struttura statale. Nel ripercorrere tappa per tappa l'evoluzione di Hegel, Losurdo la inserisce nell'affresco di un appassionato dibattito che vede intervenire i grandi filosofi e i grandi intellettuali (Fichte, Schelling, Schleiermacher, Goethe, Jacobi, Herder, Savigny, Heine, i fratelli Schlegel, ecc.), i protagonisti della vita politica del tempo, gli autori minori. L'immagine di uno Hegel conservatore, tuttora radicata nella storiografia filosofica, ne risulta completamente rovesciata. Prefazione di Stefano G. Azzarà.
Foucault con Marx Bidet Jacques - Pgreco, 2025 - Filorosso
La domanda che guida il lavoro di Bidet è perché e come riunire le analisi di Foucault e Marx. Il suo scopo non è tanto quello di giustapporre gli impianti teorici dei due autori, ma, piuttosto, di valutare la possibilità di un'alleanza strategica all'interno di una medesima costruzione teorica, che conduca a una teoria generale della società moderna. Secondo l'autore, la modernità e i suoi dispositivi di subordinazione si definiscono sulla base di una strumentalizzazione della ragione, o meglio, della ragione di mercato - che conduce all'appropriazione e all'accumulazione capitalistica - e della ragione organizzativa - che definisce le logiche di gestione e di governo della vita. Queste ragioni diventano, nella modernità, fattori di classe che materializzano forme di subordinazione e di potere o, in altri termini, rapporti di classe. Tale binomio di mercato e organizzazione viene compreso e analizzato da Bidet a partire dai lavori di Marx e Foucault. Prefazione Raffaele Campanile.