Filosofia Del Presente Libri
Libri pubblicati nella collana Filosofia Del Presente Storia della filosofia occidentale
Il diritto alla filosofia. Quale filosofia per il terzo millennio? Candiotto L. (Cur.) Gambetti F. (Cur.) - Diogene Multimedia, 2016 - Filosofia Del Presente
Il volume riprende i temi di un fortunato libro dallo stesso titolo di Jacques Derrida e raccoglie saggi di numerosi autori, provenienti tanto dal mondo accademico quanto da quello delle pratiche filosofiche. D'altra parte, se c'è un diritto alla filosofia, o è per tutti o non è, e per tutti vuol dire anche per i cittadini non filosofi e persino per i bambini con la philosophy for children. Una filosofia per la cittadinanza, dunque. Ma quale filosofia? Per rispondere a questa domanda è nato questo libro, che apre una nuova collana della casa editrice Diogene Multimedia, di livello accademico ma rivolta anche alle professioni filosofiche all'esterno dell'accademia.
Il dono di Prometeo. Varcare i sentieri dell'impossibile, tentare l'ultima soglia Iiritano Massimo - Diogene Multimedia, 2017 - Filosofia Del Presente
Attraverso lo sguardo di Prometeo riemerge una tradizione di nemici ostinati di ogni illusione. Di coloro che rifiutano, come Ivan Karamazov, il biglietto di una vita effimera, svelando sempre di nuovo, in ogni riga e in ogni verso dei loro scritti, in ogni piega dei loro pensieri, l'illusorietà di ogni umana speranza. Gli occhi di Prometeo diventano allora quelli di Lucrezio, di Leopardi, ma anche di Elias Canetti, Miguel De Unamuno, di tanti personaggi dostoevskjiani e di tante "maschere" kierkegaardiane. E sarà proprio Kierkegaard l'autore che più di altri ci consentirà di tenere il filo, nel percorso che qui si propone: accanto al suo "sosia spirituale" Dostoevskij e a maestri a noi contemporanei come Sergio Quinzio, Massimo Cacciari e Sergio Givone. Appellarci al loro pensiero, ai loro scritti, ai loro testi, vorrebbe essere in questo percorso il tentativo di rintracciare una guida, che possa sostenerci e condurci nello sforzo di reggere alla durezza di un pensiero che non può accettare effimere stampelle. Che vuole tentare la via, "umana troppo umana", di guardare fisso negli occhi quello spettacolo tragico, fragile eppur bellissimo, che è, da sempre, la nostra esistenza.