Finestre Libri
Libri pubblicati nella collana Finestre Italia Centrale
Guida alla Firenze ribelle Michelucci Riccardo - Voland, 2016 - Finestre
Assediata dai cantieri delle grandi opere, asservita alle esigenze del turismo di massa, firenze è stata definita la "Disneyland del Rinascimento", ma le sue strade conservano ancora un'anima libertaria che affonda le radici in una storia coraggiosa, alimentata dallo spirito orgoglioso dei suoi abitanti. Dal tumulto dei Ciompi a Michelangelo, da Savonarola ai Macchiaioli, da Dostoevskij a Dino Campana e a Don Milani, dagli uomini e le donne della resistenza agli angeli del fango: in ogni angolo di Firenze è viva la memoria di una città aperta e solidale, patria dei movimenti, capitale del pacifismo, luogo d'incontro e di dialogo tra i popoli e le religioni. Postfazione di Ornella De Zordo.
Guida alla Roma ribelle - Voland, 2013 - Finestre
La vocazione sovversiva e libera di Roma raccontata attraverso alcuni luoghi ribelli sparsi un po' ovunque nella città. Un percorso della memoria che parte da Menenio Agrippa e dalla Basilica di Massenzio, passa per Giordano Bruno, il Cimitero acattolico, la Repubblica Romana, i quartieri popolari dove nacque e crebbe la Resistenza, e arriva nelle piazze dei punk e degli artisti, nei punti di ritrovo dei movimenti studenteschi, nelle occupazioni delle case e nei luoghi di cultura. Una guida arricchita dalle testimonianze, tra gli altri, di Ascanio Celestini, Carlo Lizzani, Giovanna Marini. Prefazione di Alessandro Portelli.
1829 e dintorni. La fondazione della cassa di risparmio di Firenze storia e personaggi Pallanti Giovanni - Libreria Editrice Fiorentina, 2009 - Finestre
Giovanni Pallanti, in questo denso contributo dedicato alla nascita della Cassa di Risparmio di Firenze, ci offre un chiaro saggio della sua profonda conoscenza della storia della Toscana medicea e lorenese. L'Accademia dei Georgofili occupa molte pagine di questo lavoro, e con ragione. Proprio i fervidi dibattiti economici che nella celebre istituzione avevano costantemente luogo, spinsero alla creazione della Cassa di Risparmio, vista la progressiva decadenza del Monte di Pietà. Fu il poliedrico Cosimo Ridolfi ad avere per primo la percezione della necessità di un apposito istituto bancario in cui confluissero i frutti del risparmio, per consentire investimenti e per creare una attitudine mentale, severa ed operosa, all'interno dei più disparati nuclei familiari. L'aristocrazia illuminata fu infatti all'origine della nuova banca ed i cento soci fondatori espressero, nella forma più tangibile, un orientamento economico aperto e innovativo.