Fluo Libri
Libri pubblicati nella collana Fluo Narrativa di ambientazione storIca
Il mantello di Rut Rodari Paolo - Feltrinelli, 2025 - Fluo
Roma, 1926. Remo ha appena dodici anni quando la madre lo lascia davanti all'ingresso del Seminario Pontificio, vicino alla basilica di San Giovanni in Laterano. Rimasta da poco vedova, con quattro figli da sfamare, non ha avuto altra scelta che affidarlo alla Chiesa. Nel 1943, mentre la città è occupata dai tedeschi, è un'altra madre a cambiare per sempre la vita di Remo. Un incontro che farà vacillare tutte le sue certezze. Lui è diventato il parroco di una chiesa nel quartiere Monti, accanto al Collegio dei Catecumeni. Lei è Rachele, giovane vedova che una notte, poco dopo il famigerato rastrellamento al Portico di Ottavia, gli affida la piccola Aida perché la prenda sotto il suo mantello e la protegga finché lei non sarà tornata. Remo e Aida la aspetteranno per anni. Ispirato a fatti realmente avvenuti durante la Shoah romana, quando venti bambine ebree riuscirono a salvarsi dalla deportazione grazie all'aiuto di un prete e di alcune suore che le nascosero in una stanza segreta - ancora oggi visitabile - ricavata sotto la cupola della chiesa della Madonna dei Monti, Il mantello di Rut, che nella Bibbia evoca fedeltà e protezione, è la struggente lettera che Remo, ormai anziano, decide di scrivere ad Aida per raccontarle di quei mesi. Una storia che si fa confessione di un amore impossibile e di uno straordinario atto di fede, perché la promessa fatta a Rachele segnerà il suo destino. Con mano sapiente e delicata, Paolo Rodari spinge il lettore a porsi una domanda cruciale: fino a che punto è giusto sacrificarsi per amore?
L'eredità del dolceamaro Sciapeconi Ivan - Feltrinelli, 2026 - Fluo
Violante Malavasi è cresciuta in una botte per aceto balsamico, davanti al camino della grande osteria di Bastiglia, un piccolo paese in provincia di Modena. Dal fuoco ha ereditato il carattere ingovernabile, al balsamico deve tenacia e istinto. È l'anno zero del Novecento, lei è ormai una ragazza e da Parigi arriva in paese il Favoloso spettacolo portando con sé un funambolo leggero come l'aria, un orfano senza radici. Quando Violante alza gli occhi e vede il giovane Honoré sfidare il vuoto, capisce che non tutti gli uomini sono fatti di terra. Lui, dall'alto della fune, intuisce nella ragazza un'inequivocabile promessa di libertà e una storia a cui appartenere. Malgrado l'ostilità del padre Alfeo, Violante fa conoscere a Honoré l'amore e il balsamico millenario: un medicamento portentoso in grado - si dice - di guarire il corpo, ma anche l'anima; per Alfeo un patrimonio da far fruttare in ogni modo, negli anni in cui l'industrializzazione inizia a decollare. Quando la Grande Storia arriva a Bastiglia portando guerre, Violante si rende conto di quanto sia complicato, quasi impossibile, tenere unita la famiglia. Libero e Ludovico, i suoi figli gemelli, si lasciano trascinare dalle correnti opposte del nuovo secolo, tra sogni di ricchezza e di rivoluzione... e quando gli eventi precipiteranno, ognuno di loro - anche Violante - dovrà prendere una difficile decisione tra il legame di sangue e gli ideali che ha scelto. Una speranza, forse, è nello strano sguardo di Amelie, la figlia più piccola. Ivan Sciapeconi ci consegna con L'eredità del dolceamaro un romanzo avvincente, dalla scrittura avvolgente e calda, che affonda nel cuore dei legami familiari per svelarne luci e ombre, asperità e dolcezze. In fondo l'amore è così che funziona, come una botte di balsamico, che lascia maturare tutto quello che riceve.