Fotografia Libri
Libri pubblicati nella collana Fotografia Penisola araba
Prossime uscite della collana Fotografia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788862086837 Toiletpaper. Ediz. inglese. Vol. 18
Sebastião Salgado. Kuwait. A desert on fire. Ediz. inglese, francese, tedesca Salgado Sebastião Wanick Salgado L. (Cur.) - Taschen, 2017 - Fotografia
Sebastião Salgado documenta gli incendi dei pozzi petroliferi in Kuwait. Nel gennaio e febbraio 1991, man mano che la coalizione guidata dagli Stati Uniti respingeva l'esercito iracheno dal Kuwait, le truppe di Saddam Hussein risposero scatenando l'inferno. Circa 700 pozzi petroliferi e un numero imprecisato di depressioni sommerse di petrolio furono dati alle fiamme, scatenando enormi incendi divampanti; la regione fu coperta da grandi nubi nere e l'aria si riempì di migliaia di tonnellate di protossido di azoto e anidride carbonica. Mentre i disperati tentativi di contenere e spegnere le fiamme erano ancora in corso, Sebastião Salgado si recò in Kuwait per assistere di persona alla situazione di crisi. Le condizioni erano insopportabili. Il calore era tale che il suo obiettivo più piccolo si deformò. Un giornalista e un fotografo rimasero uccisi quando una chiazza di petrolio prese fuoco mentre la stavano attraversando. Rimanendo sempre vicino ai pompieri, e con la sua caratteristica sensibilità per le sorti umane e ambientali, Salgado immortalò le terrificanti proporzioni di quel "gigantesco teatro grande quanto il pianeta": il paesaggio devastato; le temperature estreme, l'aria soffocante per via della sabbia bruciata e della fuliggine; i resti ricoperti di bolle dei cammelli; le bombe a grappolo ancora sparse sul terreno; e infine le fiamme e il fumo che si innalzavano verso il cielo, impedendo alla luce del sole di filtrare e sovrastando i pompieri ricoperti di petrolio. Le epiche foto di Salgado apparvero per la prima volta sul New York Times Magazine nel giugno 1991 e in seguito furono ampiamente ripubblicate altrove, arrivando a vincere l'Oskar Barnack Award della World Press Photo Foundation, premio assegnato a fotografie di eccezionale valore sul tema del rapporto tra uomo e ambiente. Kuwait: A Desert On Fire è la prima monografia dedicata a questa serie sbalorditiva. Al pari di Genesi, Exodus e Children, è tanto un importantissimo documento di storia moderna quanto una straordinaria opera fotografica.
A vision of Yemen-Regard sur le Yémen. Ediz. illustrata Al-Thani Sheikh Hassan - Skira, 2006 - Fotografia
Un viaggio fotografico nella penisola araba meridionale, lungo le coste del Mar Rosso, il Golfo di Aden, e il Golfo di Oman, tra l'Africa e l'Asia: nello Yemen, un paese il cui nome risuona di mistero. Fotografo arabo di grande impegno sociale, lo sceicco Hassan Al Thani è un infaticabile esploratore della storia dell'Arabia meridionale. Non vede lo Yemen attraverso gli occhi di un ingenuo turista, ma come artista che cerca di coglierne la carica emozionale. Osservatore curioso con una profonda conoscenza del soggetto, fotografa le orme di questa civiltà della parola scritta, le vie dell'incenso e del caffè, le colonne del tempio della Regina di Saba, le rovine della torre di Mocha, le oasi, le aride distese e le palme, il tutto accompagnato da una riflessione sul futuro del paese. Quest'opera accompagna il lettore nel cuore dello Yemen: paesaggi affascinanti, in cui la natura rivela sempre però i segni della civiltà e la sua storia man mano che scopriamo, uno dopo l'altro, piccoli villaggi abbarbicati in cima a rupi scoscese. Rivela le strade e l'architettura di città come Tarim, Sayun, Aden, o Sanaa, dove troviamo automobili, parabole satellitari e altri segni di modernità. Allena poi il suo obiettivo sulle persone, bambini e anziani, che emergono da queste fotografie per fornire altre chiavi di lettura di questa terra straordinaria e mutevole.
Kuwait. Un deserto in fiamme. Ediz. italiana, spagnola e portoghese Salgado Sebastião Wanick Salgado Lélia - Taschen, 2016 - Fotografia
Nel gennaio e febbraio 1991, man mano che la coalizione guidata dagli Stati Uniti respingeva l'esercito iracheno dal Kuwait, le truppe di Saddam Hussein risposero scatenando l'inferno. Circa 700 pozzi petroliferi e un numero imprecisato di depressioni sommerse di petrolio furono dati alle fiamme, scatenando enormi incendi divampanti; la regione fu coperta da grandi nubi nere e l'aria si riempì di migliaia di tonnellate di protossido di azoto e anidride carbonica. Mentre i disperati tentativi di contenere e spegnere le fiamme erano ancora in corso, Sebastião Salgado si recò in Kuwait per assistere di persona alla situazione di crisi. Le condizioni erano insopportabili. Il calore era tale che il suo obiettivo più piccolo si deformò. Un giornalista e un fotografo rimasero uccisi quando una chiazza di petrolio prese fuoco mentre la stavano attraversando. Rimanendo sempre vicino ai pompieri, e con la sua caratteristica sensibilità per le sorti umane e ambientali, Salgado immortalò le terrificanti proporzioni di quel "gigantesco teatro grande quanto il pianeta": il paesaggio devastato; le temperature estreme, l'aria soffocante per via della sabbia bruciata e della fuliggine; i resti ricoperti di bolle dei cammelli; le bombe a grappolo ancora sparse sul terreno; e infine le fiamme e il fumo che si innalzavano verso il cielo, impedendo alla luce del sole di filtrare e sovrastando i pompieri ricoperti di petrolio.