Fotografiche Libri
Libri pubblicati nella collana Fotografiche EUROPA
Daddo e Paolo. L'inizio della grande rivolta. Roma piazza Indipendenza2 febbraio 1977 - Deriveapprodi, 2012 - Fotografiche
Dall'ottobre 1976 al gennaio 1977 contro la riforma Malfatti e il governo Andreotti, appoggiato dai comunisti, parte la protesta di studenti e ricercatori: le università vengono occupate, da Palermo a Napoli, da Roma a Bologna. C'è un nuovo soggetto politico in Italia, la generazione che va dai venti ai trent'anni. È il frutto della scolarizzazione di massa, dell'urbanizzazione delle periferie, della diffusione della militanza e di un'opinione di sinistra nei quartieri e nei luoghi di lavoro. Questa ricomposizione di classe diventa biografica. Daddo viene da una buona famiglia borghese romana che abita in un quartiere alto, alla Balduina, dove ci sono medici, avvocati, professori universitari; Paolo viene da Primavalle, un quartiere che sta sempre al limite tra la dignità proletaria e il degrado sottoproletario. La loro amicizia, la loro comune militanza è il prodotto di queste trasformazioni: entrambi stanno tradendo le loro origini, i loro quartieri, i loro destini. Per farsi strada, questo nuovo soggetto economico e politico sa che solo l'estremismo, l'illegalità, la violenza è il mezzo. Lo sa d'esperienza, non di testa. Contro tutto e contro tutti: contro i fascisti, contro la scuola, contro i riformisti, contro lo Stato, contro i padroni, contro la sinistra istituzionale. E il 2 febbraio 1977- A Roma c'è una manifestazione contro l'aggressione fascista del giorno prima all'Università. A piazza Indipenza si spara. Un fotografo continua a fare scatti...
Le polaroid di Moro. Ediz. illustrata Bianchi S. (Cur.) Perna R. (Cur.) - Deriveapprodi, 2012 - Fotografiche
Ci sono immagini che persistono a lungo nella memoria individuale e collettiva. Immagini che segnano un'epoca, trascendendo le intenzioni e le finalità dei loro autori per vivere un'esistenza altra, legata al loro uso e riuso mediático. Così è accaduto alle due polaroid di Aldo Moro scattate durante il suo sequestro da parte delle Brigate rosse nel 1978. Foto entrate immediatamente nel circuito informativo internazionale, scatenando reazioni contrastanti sul piano politico, culturale, estetico. Nella prima sezione del libro viene narrato e analizzato il contesto storico, politico e sociale nel quale si è svolto l'evento, il progetto brigatista e i documenti strategici di "attacco al cuore dello Stato", la preparazione e lo svolgimento dell'azione militare, il trasporto di Moro nella "prigione del popolo", gli scatti della prima e della seconda polaroid e la loro diffusione ai giornali. Lo shock comunicativo determinato dalle immagini e l'ampio dibattito che esse suscitarono sui media e tra intellettuali e accademici. La seconda sezione è dedicata all'analisi delle interpretazioni artistiche ed estetiche delle due polaroid con contributi di sociologi, semiologi, esperti di comunicazione visiva, storici dell'arte e fotografi.
Avant'ieri. Storie di emigrazione e cultura contadina tra la Sila, Torino e Buoenos Aires Anania Luigi - Deriveapprodi, 2009 - Fotografiche
Un libro che raccoglie una serie di immagini capaci di descrivere la socialità contadina di un paese della Sila più profonda nel mezzo degli anni '60. Posture di uomini alle prese con il pascolo e la marchiatura del bestiame. Volti di donne - maestose madonne "in nero" - che si scambiano sguardi e parole in un mercato. Bambini che giocano miniando la scena della crocifissione rappresentata in una sagra religiosa. Immagini che sembrano appartenere al set di un film in costume; non solo gli abiti sembrano di un'altra epoca ma anche la pelle e i tratti dei volti, gli oggetti, gli scorci dei paesaggi. Alla sezione iconografica seguono i testi: cronache di incontri con persone di età tra i cinquanta e i novantanni in tre differenti luoghi: la Sila, Torino e Buenos Aires. I temi prevalenti riguardano la vita nel meridione nei primi anni '60, le conseguenze psichiche e sociali dell'emigrazione, le analogie con gli immigranti che oggi giungono da noi e la storia di una stalla - data alle fiamme da anonimi nel 1997 - che gli intervistati hanno costruito e dove hanno lavorato oltre quarantanni fa.