Fotogrammi Libri
Libri pubblicati nella collana Fotogrammi Singoli registi e produttori
Cinema primo amore. Storia del regista Antonio Marchi. Con DVD Grasso Mirko - Kurumuny, 2010 - Fotogrammi
Il libro narra l'interessante e ancor poco conosciuta vicenda artistica di un regista di Parma, Antonio Marchi (1923-2003), che opera tra il 1946 e il 1957. Marchi realizza numerosi documentari, fonda una rivista di cinema di rilevanza nazionale, partecipa alle vicende di un nucleo di produzione cinematografica a Parma. Nel 1954 realizza il suo unico lungometraggio, Donne e soldati, diretto con l'amico Luigi Malerba e che annovera la partecipazione di Marco Ferreri nel ruolo di protagonista. La sua esperienza culturale si intreccia in maniera affascinante a quella di grandi scrittori e intellettuali, registi e critici: Michelangelo Antonioni, Pier Paolo Pasolini, Cesare Zavattini, Francesco Maselli, Giorgio Bassani, Attilio Bertolucci, Giuseppe Ungaretti, Mario Verdone, Mario Soldati, Alberto Moravia e altri. Tramite i documenti provenienti dal Fondo "Antonio Marchi", depositato presso l'Istituto Storico Parri Emilia-Romagna, è stato possibile ricostruire numerosi progetti cinematografici sconosciuti o poco noti. Il volume pubblica per la prima volta documenti inediti, carteggi, testimonianze intorno a Marchi, alla sua parabola artistica, al cinema italiano di quegli anni. Il dvd allegato al volume contiene due documentari. Il primo, La liberazione di Montechiarugolo, filma la liberazione di un piccolo centro dell'Appennino emiliano. Il secondo, Come un canto. Appunti e immagini di un regista dimenticato, è invece la ricostruzione del rapporto tra Marchi e il cinema.
Andrej Tarkovskij. Il cinema del sacrificio Costigliolo Marica - Aracne, 2018 - Fotogrammi
Il sottotitolo del libro pone in evidenza il margine e la distanza tra uno strumento come il cinema, mezzo espressivo nato nel Novecento, e il sacrificio, concetto di portata universale e millenaria. Quello che possono avere in comune e quello che invece li separa risiede tutto in quel limite, in quell'incertezza formale, che è nota dissonante, un'apposizione non rigorosa, una sbavatura sulla tesa superficie della razionalità critica e dimostrativa. Il metodo di Tarkovskij è giocato sul confine tra il pensato e l'impensato: addentrarsi nei paesaggi acquatici o lunari, rovistare tra i rifiuti di periferie suburbane o camminare in una radura intorno a una casa in fiamme. Queste sono le visionarie realtà che attendono lo spettatore in un processo infinito di rimandi. Attraverso un percorso di rara potenza narrativa, il cinema del sacrificio si snoda in sei opere di estrema finezza formale: il volume vuole essere una riflessione, uno specchio concettuale dell'opera tarkovskiana, nel continuum della ricerca che inquieta cammina sul ciglio della strada. Prefazione di Paolo Jachia.
L'umanità di Steven Spielberg Peña Acuña Beatriz - Aracne, 2018 - Fotogrammi
Il volume costituisce un avvicinamento dal punto di vista scientifico e umanistico al regista nordamericano di origine ebraica Steven Spielberg. Si propone un'analisi della materia audiovisiva e documentale sulla filmografia di Spielberg, sia nel primo capitolo, dove si presenterà uno studio sui parametri biografici e sociologici che hanno inciso sulla sua produzione cinematografica e sulla sua concezione dei valori, sia nel secondo, dove si riesaminano sistematicamente le chiavi formali e i ricorsi utilizzati. Sono altresì esposte la testimonianza personale dello stesso regista e le osservazioni della critica sul valore della dignità e altre tematiche vicine alla sua arte. In ultimo si offre una revisione bibliografica, ovvero una valutazione critica, delle opere sul cineasta pubblicate fino a oggi che hanno riscosso il maggior interesse.