Frangenti Libri
Libri pubblicati nella collana Frangenti Fotografia e fotografi
I'll be your mirror. Travestimenti fotografici Naldi Fabiola - Castelvecchi, 2025 - Frangenti
Dalla prima metà del secolo scorso, con Rrose Sélavy, il celebre fotomontaggio di Marcel Duchamp, passando per la rivoluzione culturale del secondo Novecento - quando l'arte intreccia i suoi destini con i media, il rock e la politica - fino alle espressioni artistiche più recenti, il tema dell'autoritratto e dello specchio si rivela una fonte inesauribile di suggestioni. Un enigma che si intreccia con l'identità di genere, la maschera e l'alterità. L'ambiguità consapevole del travestimento si sovrappone a quella intrinseca alla fotografia, che da un lato è un «certificato di esistenza» e dall'altro cristallizza un «tempo estetico» distinto da quello storico, in cui il divenire e la trasformazione del corpo e della vita sembrano sospesi per un istante. Tra le prime e più complete analisi sul travestitismo, I'll be your mirror torna in libreria in una nuova edizione rivista e aggiornata, per esplorare le più recenti trasformazioni culturali, tecnologiche e sociali che hanno ridefinito la nostra percezione delle immagini - e, di conseguenza, della nostra identità.
Saggi sulla fotografia Baudrillard Jean - Castelvecchi, 2024 - Frangenti
Il sociologo-filosofo del simulacro e della simulazione ha sin dall'inizio degli anni novanta individuato nella fotografia una fonte primaria per le sue riflessioni sull'immagine e sulla società. A partire da fotografi eccellenti come Richard Avedon o Luc Delahaye, ma perlopiù in un vero corpo a corpo con l'esercizio del fotografare, la riflessione di Jean Baudrillard mette il pensiero alla prova della realizzazione, rovesciando il senso comune: non siamo noi a contemplare gli oggetti, bensì «è l'oggetto che ci pensa»; l'apparenza non è inganno, in quanto «l'illusione non si oppone alla realtà». Un percorso sinuoso nell'arte della "sparizione" e dell'"estasi", alla ricerca di una risposta alla domanda ultima: «perché non è già tutto scomparso?».