Fuori Collana Libri
Libri pubblicati nella collana Fuori Collana Afghanistan
Prossime uscite della collana Fuori Collana
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282506021 Cronologia di una vita dal vivo
- 9791281956490 La festa del mio temporale
- 9791281956483 Sicilia segreta. Atlante sentimentale dell'isola
- 9791281956346 Messina è una vertigine. Sopralluoghi e discorsi sul paesaggio
- 9791281936072 Il caso Charlie Kirk. Uno sparo dal buio
- 9791281936065 Robert Redford. Il romanzo della vita
- 9791281936041 Miti e segreti del GP di Monaco
- 9791281640184 Il giorno migliore di sempre
- 9791281202917 Vaticano inconfessabile
- 9791281202900 Doganieri e finanzieri
Sotto un cielo di stoffa. Avvocate a Kabul Cella Cristiana - Città Del Sole Edizioni, 2017 - Fuori Collana
Il sole non è ancora sorto a Kabul e Shirin si prepara ad affrontare un altro giorno di battaglie, come ogni altra donna in Afghanistan, ma per lei è diverso. Ha scelto di lottare, non solo per se stessa, ma soprattutto per le altre, per proteggere con ogni mezzo i loro diritti e le loro vite. È una mattina come tante per Shirin, avvocata presso il Centro Legale di Hawca, e tra poco la sua vita incrocerà quella di una delle tante donne costrette a combattere la propria battaglia segreta, Roshan. Anche per Roshan comincia un altro giorno, di resistenza, nella sua casa, contro quel marito carceriere. Forse, però, questa è una giornata speciale, unica. Un rumore attira la sua attenzione, il vento fa sbattere la finestra della cucina che qualcuno ha dimenticato di chiudere; una finestra che può cambiare tutto, un piccolo spiraglio di speranza. Quella di Roshan e di Shirin è una delle storie di questo libro, raccontate da voci di donne reali che combattono nel nostro stesso tempo, in uno spazio lontano, per un paese più giusto e libero. Il volume contiene un'intervista a Malalai Joya, ex parlamentare afgana.
Afghanistan Farinelli Franco Mo Ettore Cambon Pierre - Touring, 2006 - Fuori Collana
L'Afghanistan ha confini simili ai bordi di una foglia. E' verde e desertico, con laghi, fiumi e montagne; all'interno si ergono imponenti altipiani, dove i nomadi si fermano in primavera e i pastori beduini allevano animali. Si gioca con gli aquiloni e si fanno partite a cavallo. L'Afghanistan è stato attraversato nei secoli da Indiani, Cinesi, Inglesi, Russi e ora ci sono gli Americani. Su tutti ha vegliato Alessandro Magno, portando con sé il vento dell'arte ellenistica, che ha saputo armonizzarsi con il rumoroso monsone buddista nella valle di Bamiyan, scossa in tempi recenti dalla furia iconoclasta degli ''studenti'', i Talebani. E' la terra narrata in questo volume da un geografo, uno storico dell'arte, un famoso inviato di guerra e dal suo fotoreporter; descritta da immagini che raccontano di bambini, donne con il burqa, combattenti armati di un ''leone''divenuto troppo presto un angelo, come cita l'epitaffio della sua sepoltura. Ora il futuro dell'Afghanistan appare incerto e al centro delle contese fra Occidente e Oriente, ma le moschee di Kabul, le botteghe degli antiquari in Chicken Street e i fotografi ambulanti, ritratti in questo volume, oltre alle opere d'arte, al riparo dai bombardamenti nei musei e nelle raccolte private del mondo, continuano a definirne i contorni mobili.
Afghanistan conteso. Il sogno del ritorno Ranzato Pia - Giunti Editore, 2003 - Fuori Collana
In questo libro si vuole raccontare, attraverso numerose fotografie, l'Afghanistan oggi: mozziconi di case in cui la gente vive aggrappata all'attesa degli aiuti umanitari; donne, avvolte nei burqa, che scivolano frettolose per le strade; figure spettrali di adolescenti rinchiusi nelle prigioni; l'università presidiata dai militari e le strade infestate da uomini armati. Ma vuole raccontare anche la resistenza dei tanti che, in Afghanistan, continuano a lottare contro i signori della guerra e i giustizieri locali e internazionali. E, infine, questo libro vuole raccontare il sogno del ritorno. Il sogno di un'Afghanistan pacificato e libero. Di una terra tornata fertile e ospitale. Dell' Afghanistan com'era.