Fuori Collana Libri

Libri pubblicati nella collana Fuori Collana Lingue slave

Prossime uscite della collana Fuori Collana

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791282506021 Cronologia di una vita dal vivo
  • 9791281956490 La festa del mio temporale
  • 9791281956483 Sicilia segreta. Atlante sentimentale dell'isola
  • 9791281956346 Messina è una vertigine. Sopralluoghi e discorsi sul paesaggio
  • 9791281936072 Il caso Charlie Kirk. Uno sparo dal buio
  • 9791281936065 Robert Redford. Il romanzo della vita
  • 9791281936041 Miti e segreti del GP di Monaco
  • 9791281640184 Il giorno migliore di sempre
  • 9791281202917 Vaticano inconfessabile
  • 9791281202900 Doganieri e finanzieri
1917. I poeti che fecero la rivoluzione libro
-5%
LIBRO   9788885747067

1917. I poeti che fecero la rivoluzione Brullo Davide   -  Edizioni Interno4, 2017  -  Fuori Collana

Pietroburgo, novembre 1917. I bolscevichi guidati da Lenin prendono il Palazzo d'Inverno. La Rivoluzione russa è una rivoluzione politica, ma anche "estetica". La Rivoluzione politica è anticipata da una rivoluzione delle arti e dei generi letterari che comincia nel 1905 e si accende, con forza definitiva, dagli anni Dieci. Intorno agli accadimenti della Rivoluzione converge un numero eccezionale di poeti e scrittori, unico nella storia della letteratura occidentale. In forme diverse, tutti, da Aleksandr Blok a Vladimir Majakovskij, il "megafono" della nuova Russia, da Boris Pasternak a Valerij Brjusov, che con nonchalance passa dalle convinzioni 'di destra' alla fede comunista, da Sergej Esenin, antesignano delle rockstar, a Vladislav Chodasevic, Andrej Belyj, Velemir Chlebnikov e Nikolaj Tichonov, si appassionano alla Rivoluzione. Queste personalità eccezionali, a cui dobbiamo aggiungere, tra i tanti, i nomi di Anna Achmatova, Marina Cvetaeva, Nikolaj Gumilëv, Osip Mandel'stam, pubblicano tra il 1915 e il 1922 alcune delle opere letterarie più importanti del secolo. Questa è la loro storia. Questa è l'antologia dei poeti e degli scrittori che fecero la rivoluzione.

€ 14.00 € 13.30
LIBRO   9788862984119

Le menti prigioniere. Letteratura e dissenso nella Russia sovietica Celenza Franco   -  Morellini, 2016  -  Fuori Collana

Preceduti da un ampio saggio introduttivo a cura di Cesare Milanese, in nove capitoli Franco Celenza analizza i rapporti inconciliabili tra letteratura e totalitarismo. La dissidenza degli scrittori sovietici, più che di tipo politico, fu una testimonianza di libertà delle menti contro una letteratura di partito che proibiva il non conformismo e accusava gli scrittori di eresia nei confronti del realismo sovietico degli artisti "in uniforme". La dissidenza degli scrittori sovietici nasce con una vasta letteratura clandestina, diffusa attraverso il samizdat e il tamizdat, nell'Occidente libero dove furono conosciuti gli autori proibiti dal regime: Pasternak, Brodskij, Havel, Solzenicyn, Salamov, Grossman, Koestler, Milosz, Bukovskij e tanti altri, a cui il volume dedica una densa appendice dedicata ai personaggi che si opposero al totalitarismo sovietico, testimoniando l'universo concentrazionario dei gulag stalinisti e la nuova "malattia mentale" costituita dall'opposizione al regime e punita con gli ospedali psichiatrici. Lo scrittore Carlo Alfieri, al nono capitolo, contribuisce con una testimonianza letteraria sulla diaspora degli intellettuali russi tra le due guerre mondiali.

€ 14.90
LIBRO   9788821194085

Le ossa di Berdicev. La vita e il destino di Vasilij Grossman Garrard John  Garrard Carol  Maddalena G. (Cur.)  Tosco P. (Cur.)   -  Marietti, 2009  -  Fuori Collana

Ebreo russo e ardente sostenitore della patria sovietica, Vasilij Grossman descrisse l'orrore staliniano della sua epoca raccontando la riscossa dell'Armata rossa verso ovest durante la Seconda guerra mondiale, diventando il più importante corrispondente di guerra dell'esercito sovietico. Fu solo quando scoprì che nella sua città natale, Berdi?ev, 30.000 persone - tra cui la sua stessa madre - erano state massacrate dalle forze naziste, che egli fu messo dinanzi alla sua identità ebraica e all'orribile genocidio della Shoah. Ora, avvalendosi di materiali d'archivio venuti alla luce solo dopo il collasso dell'Unione Sovietica, John Garrard e Carol Garrard hanno scritto un'eloquente biografia di Vasilij Grossman. Le ossa di Berdi?ev non è solo una vivida ricostruzione della vita di uno scrittore in uno stato totalitario e antisemita, ma al tempo stesso fornisce ulteriori elementi concernenti le origini della stessa Shoah. Gli autori evidenziano come questa ebbe inizio non nei ghetti e nei campi di sterminio polacchi, ma sul territorio sovietico occupato dai nazisti, con la consapevolezza e la collaborazione di molti cittadini sovietici che non soltanto contribuirono, ma trassero anche profitto dall'assassinio dei loro vicini di casa ebrei. A loro volta le autorità sovietiche cancellarono ogni traccia di quelle azioni - fornendo in tal modo l'argomento decisivo a supporto della tesi cui giunse Grossman secondo cui i due stati totalitari, la Germania nazista e la Russia sovietica, già avversari nella Seconda guerra mondiale, erano in realtà immagini speculari l'uno dell'altro.

€ 25.00
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