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  • 9788830119109 Fleurs
Storia alternativa del mondo. Un viaggio pieno di sorprese nel cammino dell'uomo. Dalle piramidi ai giorni nostri libro
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LIBRO   9788804712114

Storia alternativa del mondo. Un viaggio pieno di sorprese nel cammino dell'uomo. Dalle piramidi ai giorni nostri Giacobbo Roberto   -  Mondadori, 2020  -  Gaia

"In alcuni momenti la storia potrebbe essere andata in maniera molto diversa da quella che conosciamo. Altre volte, nel resoconto degli avvenimenti potrebbero esserci state imprecisioni che, apparentemente piccole, sarebbero in grado di portarci a conclusioni anche molto distanti. O ancora, tracce che un tempo sembravano assolutamente insignificanti, o che addirittura non erano visibili, oggi si fanno determinanti per definire e stabilire la verità di fatti storici anche lontani. In tutti questi anni ho incontrato due categorie di studiosi particolarmente interessanti: la prima è composta da giovani ricercatori che, forse perché 'incoscienti, mi confessavano, seppur in modo riservato, di studi e scoperte che non rientravano nei canoni ufficiali; la seconda è invece ancora più affidabile e sorprendente, perché racchiude grandi professori, luminari, addirittura premi Nobel, che una volta arrivati all'apice della loro carriera potevano 'permettersi' di dire tutto quello che non avevano potuto o avuto il coraggio di raccontare prima. Mantenendo uno stretto riserbo su alcune fonti, in questo libro mi permetterò di evidenziare dubbi e sottolineare ipotesi. Vi accompagnerò per mano all'interno di questa ricerca che parte milioni di anni fa, dalle origini della Terra, e arriva fino ai giorni nostri: passando da Omero ai faraoni, dai templari alla Divina Commedia, da Nostra-damus a Nikola Tesla." Storia dopo storia, sorpresa dopo sorpresa, scoperta dopo scoperta, questo libro cambia il nostro sguardo sulle cose. Non solo su quelle del passato. Ci allena a saper guardare anche altrove, dove altri si sono dimenticati di farlo, o hanno pensato che non ne valesse la pena. A non accontentarci, a essere pronti a scoprire qualcosa che non torna con tutto ciò che davamo per scontato. Eppure sembra meravigliosamente vero.

€ 18.00 € 17.10
Quei patti benedetti. Cosa resta oggi dei Patti Lateranensi tra Mussolini e Pio XI libro
-5%
LIBRO   9788804707202

Quei patti benedetti. Cosa resta oggi dei Patti Lateranensi tra Mussolini e Pio XI Mazzuca Giancarlo   -  Mondadori, 2019  -  Gaia

Il 1929 era cominciato con un'ottima notizia: l'11 febbraio, il cardinale Pietro Gasparri, segretario di Stato di Pio XI, e il capo del governo fascista, Benito Mussolini, avevano firmato i Patti Lateranensi. Un accordo davvero storico che cercava di porre fine a ottant'anni di guerre e tensioni tra la Chiesa e l'Italia. Per quasi un secolo, infatti, i destini del potere temporale del vicario di Cristo, del Vaticano e della stessa città di Roma restarono molto incerti. Tanti gli episodi di quel braccio di ferro: la fuga di papa Pio IX, l'interregno della Repubblica Romana e la restaurazione papale con le armi del «traditore» Napoleone III. E, poi, ancora: la breccia di Porta Pia, il "Sillabo", il Patto Gentiloni fino alla Marcia su Roma. In tutti quegli anni, numerosi protagonisti cercarono inutilmente di instaurare un dialogo tra lo Stato della Chiesa e la nuova Italia dei Savoia. Poi, nel 1929, arrivarono finalmente i Patti Lateranensi, firmati nel Palazzo di San Giovanni in Laterano. Furono il frutto di un intenso lavoro di diplomazia, tra un «incidente» e l'altro, e vennero strutturati in tre parti: il Trattato vero e proprio (che istituiva la Città del Vaticano, una enclave in mezzo a Roma che prevedeva l'extraterritorialità delle basiliche di San Pietro e di San Giovanni in Laterano), il Concordato (che regolava i rapporti tra la Santa Sede e l'Italia) e l'accordo finanziario (che stabiliva un indennizzo a favore della Chiesa in seguito alla rinuncia a qualsiasi rivendicazione sul vecchio Stato Pontificio). Mentre i giornali stranieri criticarono ampiamente la «santa alleanza», la stampa fascista celebrò l'apoteosi del duce. Lo stesso Pio XI definì Mussolini «uomo della Provvidenza», cancellando in un colpo solo il suo passato di mangiapreti socialista. Fu davvero così? Qual è l'eredità di quei Patti considerati allora provvidenziali? E che cosa è rimasto, oggi, dello spirito del '29, anche dopo la revisione concordataria del 1984 voluta dal presidente del Consiglio Bettino Craxi? A novant'anni da quello storico accordo, il libro cerca di rispondere a tante domande, interrogandosi inoltre sul futuro dei rapporti tra libera Chiesa in libero Stato.

€ 19.00 € 18.05
LIBRO   9788804688808

Biografia non autorizzata della seconda guerra mondiale Pizzuti Marco   -  Mondadori, 2018  -  Gaia

«Sono sempre i vincitori a scrivere la storia e la seconda guerra mondiale non costituisce eccezione a questa regola. Ciò non significa che i vinti siano migliori dei vincitori, ma solo che tutte le nazioni coinvolte nel conflitto hanno i loro crimini ed errori da nascondere.» Marco Pizzuti ha un talento: quello di non farsela raccontare. Quale che sia l'argomento, legge, ascolta, approfondisce, cerca riscontri, studia tutte le fonti disponibili e alla fine, ma solo alla fine, ci offre la sua personale visione della storia. Una ricostruzione che molto spesso si discosta parecchio da quella che tutti quanti, compresi gli autori dei testi scolastici, indicano come l'unica vera. Anche in "Biografia non autorizzata della seconda guerra mondiale" Pizzuti ricostruisce e riporta alla luce pezzi di verità finora dimenticati o taciuti per convenienza, come i forti dubbi degli Alleati sul presunto suicidio di Hitler nel bunker di Berlino il 30 aprile 1945. Alla luce di una serie di carte molto scottanti e poco note, da lui meticolosamente riordinate, Pizzuti dimostra come la grande industria e il sistema bancario statunitensi abbiano concretamente sostenuto la corsa all'armamento del criminale regime nazista, tanto che persino la rivista «Time» dedicò al Führer la copertina come uomo dell'anno nel 1938, tre anni dopo la promulgazione delle leggi razziali di Norimberga. Altre verità brucianti: Dunkerque non fu una vittoria di britannici e francesi, bensì una disastrosa scelta strategica di Hitler, che fermò i suoi panzer a pochi chilometri dall'annientamento delle forze alleate; prima dell'aggressione tedesca del 22 giugno 1941, Stalin aveva elaborato un piano segreto per invadere l'Europa, così come l'attacco giapponese alla base statunitense di Pearl Harbor fu pretestuosamente provocato dall'amministrazione americana, che ne era a conoscenza da tempo e non esitò a mandare al massacro migliaia di soldati. Ma è l'ultimo capitolo quello più scioccante, là dove Pizzuti ricorda l'inutile bombardamento che rase al suolo Dresda, la scomparsa di un milione di prigionieri tedeschi nei campi di prigionia alleati, le 240.000 donne tedesche stuprate dai soldati dell'Armata Rossa e altri efferati crimini commessi dalle truppe di liberazione ai danni dei civili liberati. Un libro che insinua numerosi e documentati dubbi sulla veridicità della storia ufficiale.

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