Gazometro Libri
Libri pubblicati nella collana Gazometro Reati e criminologia
Narconomics Tacconi M. (Cur.) - Lantana Editore, 2010 - Gazometro
Stefania Bizzarri, Cecilia Ferrara, Enza Roberta Petrillo e Matteo Tacconi realizzano un'indagine a tutto campo su una delle principali leve economiche del pianeta, attraverso la descrizione dei grandi flussi della droga e le storie di narcos colombiani, trafficanti messicani, baroni dell'oppio afghani, stati falliti nell'Africa occidentale, padrini turchi, consorterie post-jugoslave e postsovietiche, intermediari britannici e olandesi, 'ndranghetisti e camorristi dell'economia mondiale. Ma mentre il mercato del greggio e degli strumenti della guerra è in larga parte regolato, quello delle droghe pesanti esce da ogni cornice giuridica e si conforma a un unico dogma: la moneta sonante. Il giro d'affari? Oscillerebbe, secondo l'Onu, tra i 100 e i 150 miliardi di dollari l'anno. Ammesso che siano attendibili, queste cifre sono solamente una goccia del grande narco-affare. Il punto è che il denaro incassato con la vendita della droga viene riciclato e si moltiplica all'infinito. Il nero diventa bianco in mille modi diversi. L'elenco delle "lavanderie" è sterminato: banche, conti offshore, palazzi, alberghi, casinò, ristoranti. E noi depositiamo i risparmi in istituti dove transitano i soldi dei narcotrafficanti, beviamo il caffè in un bar aperto con i ricavi di una partita di cocaina, dormiamo in hotel costruiti con i proventi dell'eroina. La droga è in ogni ingranaggio dell'economia globale e investe la nostra quotidianità.
Telecamorra. Guerra tra clan per il controllo dell'etere De Pascale Alessandro - Lantana Editore, 2012 - Gazometro
"Telecamorra" è una storia di soldi, clan e potere, gli ingredienti di sempre quando si tratta di criminalità organizzata. Quella che si è costituita in Campania è una vera e propria "cricca delle telecomunicazioni", che ha come obiettivo la conquista dell'etere. Nella terza regione d'Italia per numero di licenze si contano 77 televisioni e 165 radio locali registrate. In ballo ci sono contributi pubblici per 12 milioni di euro l'anno e centinaia di spot elettorali utilizzati per ottenere protezioni politiche. Per non parlare della gestione dei posti di lavoro dell'indotto, quasi un ammortizzatore sociale dei clan, cui si aggiunge l'esercito di cantanti neomelodici e sedicenti maghi da utilizzare per ottenere consenso sociale, riciclare soldi sporchi e fare un mucchio di quattrini puliti. Un'illegalità diffusa, tollerata da anni nonostante le numerose denunce presentate alla magistratura e per la prima volta raccontata in questo libro.