Gli Specchi Libri
Libri pubblicati nella collana Gli Specchi Preistoria
L'anima del Führer. Il vescovo Hudal e la fuga dei nazisti in Sud America Fertilio Dario - Marsilio, 2015 - Gli Specchi
Le ragioni della chiesa cattolica e quelle del nazionalsocialismo si incontrarono a Roma, durante gli anni Trenta e Quaranta, nella persona di un vescovo austriaco: Alois Hudal. Fu lui, con la collaborazione del Vaticano, a organizzare le fughe in Sud America di numerosi gerarchi nazisti, compresi i più efferati criminali di guerra, ma anche di semplici combattenti tedeschi ricercati dagli Alleati. Attorno a questo singolare personaggio, anche a causa della sua delicata posizione, la storiografia ufficiale ha steso finora un velo d'ombra: ma le ragioni del suo agire emergono dagli scritti, ormai quasi introvabili. Perché monsignor Hudal coltivava un progetto insieme visionario, utopistico e folle: cristianizzare il nazionalsocialismo, utilizzarlo come una barriera di fronte all'ateismo sovietico e salvare addirittura l'anima di Hitler. Il progetto politico fallì, ma i più grandi criminali nazisti, grazie a lui e ai suoi collegamenti col Vaticano e la Croce Rossa, riuscirono effettivamente a lasciare l'Europa. La sua storia si intreccia a un certo punto con quella della città prussiana di Königsberg, appena conquistata dai sovietici, quando un soldato russo d'origine tedesca viene incaricato di indagare a Roma sull'operato del vescovo. Per farlo deve fingersi un nazista in fuga, bisognoso d'aiuto.
Pinelli. La finestra chiusa. Quarant'anni dopo Sassano Marco - Marsilio, 2009 - Gli Specchi
La sera del 12 dicembre 1969 un uomo varca il portone della Questura di Milano. Anarchico, ferroviere, l'uomo, Giuseppe Pinelli, deve essere interrogato per dire ciò che sa di un gruppuscolo ai margini della galassia anarchica, il "Circolo XXII Marzo", capeggiato da un ballerino, Pietro Valpreda. In quel plumbeo giorno di dicembre, un massacro ha insanguinato Milano e atterrito l'Italia per la bomba esplosa alla Banca Nazionale dell'Agricoltura in piazza Fontana: 17 morti, 80 feriti. A rileggere oggi questo libro, quarantanni dopo, che assomma gran parte di "Pinelli: un suicidio di Stato" a due capitoli di "La politica della strage", non viene voglia di aggiungere o cambiare nulla, la ricostruzione resta ancora del tutto convincente, ma, e è quel che più sorprende, anche la chiave di lettura non è invecchiata, perché, nonostante la passione e la militanza, più che l'ideologia valse già allora il desiderio di verità. D'altra parte, com'è stato evidente anche nelle parole che a quegli eventi ha dedicato quest'anno il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, le trame eversive che tra la fine degli anni sessanta e l'inizio del decennio successivo misero a dura prova l'Italia restano episodi oscuri, in gran parte misteriosi, anche se è inequivocabilmente evidente che i gruppi terroristici di destra e di sinistra allora attivi godettero di più di qualche connivenza tra apparati dello Stato "deviati". (Introduzione di Cesare De Michelis)
Mezzogiorno di cuoco. Montana: cinquant'anni di storia, di pubblicità, di alimentazione italiana Romano Giuseppe - Marsilio, 2008 - Gli Specchi
La carne è un alimento centrale nella dieta alimentare. Attraverso un'azienda come Montana, nata a Milano 55 anni fa, possiamo raccontare come siamo cambiati, decennio dopo decennio. Quanta strada abbiamo fatto noi italiani da allora a oggi e quanto ci hanno aiutato tecnologie e scoperte come il frigorifero e la conservazione dei cibi? Mangiavamo poca carne nell'ultimo dopoguerra. Così poca che doveva arrivarci dagli Stati Uniti in pacchi dono nei quali la scatoletta di corned beef era un bene prezioso. Ma carne in scatola se ne produceva anche in Italia e Montana era stata tra le prime imprese a farlo e a pubblicizzarlo. Sarebbero arrivati presto i tempi della televisione, e con essi di Carosello e di Gringo, il celebre cowboy che ha reso epica la "scatoletta". Col passare dei decenni l'Italia sta meglio e la dieta si arricchisce. Il racconto riserva nuovi capitoli a fenomeni come il fast food, le mense aziendali, i supermercati, le obesità di ritorno, le diete salutiste, l'invasione delle multinazionali. Anche Montana - che dall'inizio è stata e resterà una storia esemplare d'imprenditoria italiana - rispecchia il cambiamento e Gringo va in pensione: mangiare carne significa ormai offrire al consumatore una dieta variata e accurata sotto il profilo salutistico. E il racconto di noi stessi, attraverso l'alimentazione e la pubblicità che la descrive, non è mai stato più vivace.