Grammatica Del Comunicare Libri
Libri pubblicati nella collana Grammatica Del Comunicare ARTE E DESIGN INDUSTRIALE E COMMERCIALE
Dal marchio alla brand image Iliprandi Giancarlo Lorenzi Giorgio Pavesi Jacopo - Lupetti, 2005 - Grammatica Del Comunicare
Il marchio è il prodotto più semplice ed allo stesso tempo più complesso della progettazione visuale, uno dei primi temi che viene assegnato agli allievi delle scuole di grafica (questo del far disegnare il monogramma è un rito dal quale pare non ci si possa salvare). È un segno facilissimo e difficilissimo, per un ragazzo che sa già tenere la matita in mano, ma non conosce ancora cosa viene dopo il segno, ne tantomeno quello che viene prima.
Dalla scrittura alla identità aziendale Iliprandi Giancarlo Lorenzi Giorgio Pavesi Jacopo - Lupetti, 2005 - Grammatica Del Comunicare
Un marchio, simbolo, o simile non nasce cioè senza uno scopo, una funzione, una motivazione; non è un segno artistico da mettere in cornice, né il risultato di esperimenti di pura ricerca definalizzata. Sia marchio, sia simbolo di identificazione o segnale operativo, nasce per essere applicato, riprodotta, diffuso, reso noto. Da questo deriva la necessità di studiare, assieme al segno, le modalità di applicazione del segno stesso, di progettare contemporaneamente addirittura l'immagine coordinata, di tenere comunque presente il progetto nella sua complessità totale, sin dall'inizio, dal momento che riguarda la documentazione e l'assunzione dei dati, via via sino agli inizi dell'iter creativo, alle fasi di preprogetto.
Dal testo alla pagina grafica Iliprandi Giancarlo Lorenzi Giorgio Pavesi Jacopo - Lupetti, 2005 - Grammatica Del Comunicare
Dagli esercizi di composizione tipografica e di avvicinamento alla comprensione del valore, segnico e comunicativo, delle lettere del nostro alfabeto alla realizzazione di artefatti più complessi, il passo lessicale pare essere breve. Gli esempi riportati si riferiscono a marchi di fabbrica, annunci pubblicitari, copertine e pagine interne di riviste, pieghevoli e persino manifesti dovuti ai protagonisti di una certa stagione del graphic design italiano. Quella che partendo dagli anni Sessanta apriva la strada al dibattito sugli strumenti del comunicare, sugli oggetti della conversazione, sulla necessità di esperienze collettive da portare avanti nelle scuole, nelle associazioni, nelle redazioni di riviste specializzate.