Grandi Opere Libri
Libri pubblicati nella collana Grandi Opere Teoria dell’archeologia
Prossime uscite della collana Grandi Opere
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788851431136 I praenotanda dei libri liturgici. Nuova ediz.
Storia universale delle rovine. Dalle origini all'età dei Lumi Schnapp Alain - Einaudi, 2023 - Grandi Opere
Come non esistono uomini senza memoria, così non ci sono società senza rovine. Questo libro si propone di chiarire il rapporto indissolubile che le diverse culture hanno intrattenuto con le rovine, nell'intreccio fra il desiderio di lasciare tracce grandiose, il culto del passato e la trasmissione della memoria. Passando da una civiltà all'altra - dagli Egizi ai Cinesi, dai Greci ai Romani, dal Rinascimento all'Illuminismo - Alain Schnapp si affida tanto alle fonti archeologiche quanto alla letteratura. Splendidamente illustrata, questa "Storia universale delle rovine" è l'opera di una vita. «Il lettore potrà avventurarsi in questo libro sapiente e magnifico assecondando le proprie curiosità, i ricordi o il desiderio di conoscenza, come se visitasse un sito archeologico o una pinacoteca... invitato a confrontarsi con la paradossale presenza di ciò che è scomparso» (Roger Chartier, «Le Monde»). L'antico Egitto affidò la memoria dei suoi sovrani a giganteschi monumenti e imponenti iscrizioni. Altre società preferirono stringere un patto con il tempo, come i popoli della Mesopotamia che, consapevoli della vulnerabilità dei loro palazzi di mattoni di fango, seppellivano nelle fondamenta le iscrizioni commemorative. I Cinesi dell'antichità e del Medioevo impressero la memoria dei re e dei personaggi illustri in iscrizioni su pietra e bronzo, le cui matrici erano custodite da scrupolosi antiquari. Altri ancora, come i Giapponesi del santuario di Ise, distruggevano per poi ricostruirle identiche, in un ciclo infinito, le loro architetture di legno e paglia. Altrove, in Scandinavia e nel mondo celtico, come in quello arabo-musulmano, sono i poeti o i bardi i responsabili del mantenimento della memoria. Greci e Romani consideravano le rovine un male necessario che bisognava imparare a interpretare per comprenderle. Il mondo medievale occidentale affronterà l'antico patrimonio con un'ammirazione venata di repulsione. Il Rinascimento intraprese invece un ritorno all'antichità diverso, considerandola un modello da imitare ma anche da superare. Infine, l'Illuminismo costruì una coscienza universale delle rovine che si è imposta come «culto moderno dei monumenti»: un dialogo con le vestigia del passato che vuole essere universale e che questo libro testimonia con straordinaria dovizia.
Lezioni di archeologia. Ediz. illustrata Manacorda Daniele - Laterza, 2008 - Grandi Opere
L'archeologia è una disciplina ma anche una forma mentale, un modo di guardare la realtà che assegna forma materiale alla nostra "durata" nel tempo. L'archeologo tenta di ricomporre un puzzle infinito i cui tasselli sono parte del flusso ininterrotto della storia, dalla preistoria alla modernità. Il suo lavoro si fonda, innanzitutto, sull'interpretazione delle fonti materiali e su un approccio di tipo visivo. Per stimolare e sviluppare questa attitudine alla valutazione visuale, il volume si avvale di un ricco apparato illustrativo che accompagna la trattazione sistematica e ragionata di teorie, tecniche e strumenti della disciplina. Daniele Manacorda segue in queste pagine il filo di un lungo ragionamento che si dipana intorno a una "metafora biologica", aiutando il lettore ad accostarsi alle fonti archeologiche attraverso i concetti di nascita, vita, morte e rinascita. Il libro si sofferma poi sull'approfondimento di tematiche specifiche quali l'archeologia storica, il concetto di "perduto", il rapporto tra materialità, testualità e oralità, tra originale e copia.