Harpa Libri

Libri pubblicati nella collana Harpa ARTI

LIBRO   9788860910356

Sorrento «la casa madre». Antonio Biasucci e Mimmo Paladino. Ediz. illustrata Fiorentino Giovanni   -  Edizioni La Conchiglia, 2012  -  Harpa

"La casa madre" è un'installazione d'arte contemporanea, eppure potrebbe diventare un manifesto politico. Pensata per Villa Fiorentino, a Sorrento, da Antonio Biasiucci e Mimmo Paladino, l'opera site specific è un progetto di accoglienza reciproca e una possibilità di abitare che scarta l'individuale e sceglie le possibilità del "noi". Per Sorrento, un progetto completamente diverso dal passato. Una scelta lungimirante e coraggiosa: la sfida a riabitare l'accogliente privato trasformandolo, rendendolo aperto e migliore, con l'utopia dell'arte che ridisegna le possibilità di un'accoglienza pubblica. Un'idea che introduce, per non rimanere fine a se stessa, uno scarto culturale e politico, un modo nuovo di concepire il bene collettivo e lo spazio pubblico: dunque, dove il privato si fa pubblico, e il pubblico è interesse del privato. Come la montagna di sale, meno eclatante e più ordinaria, l'arte elaborata dalla relazione tra Biasiucci e Paladino ci consegna una possibilità di speranza condivisa, iscrivendosi nella casa, quindi nello spazio che ci vede ognuno protagonista quotidiano dell'abitare il mondo.

€ 5.00 € 10.00
Suonno. Il «sonno» e il «sogno» nella canzone napoletana libro
-5%
LIBRO   9788860910417

Suonno. Il «sonno» e il «sogno» nella canzone napoletana Ducrot Isabella   -  Edizioni La Conchiglia, 2012  -  Harpa

Suonno. Il «sonno» e il «sogno» nella canzone napoletana - Edizioni La Conchiglia

€ 7.00 € 6.65
LIBRO   9788860910462

Prampolini. I taccuini capresi 1946-1948. Ediz. illustrata Riccio Gianluca   -  Edizioni La Conchiglia, 2013  -  Harpa

Riprese in pose e atteggiamenti ordinari, le figure ritratte da Prampolini nei taccuini capresi appaiono sempre nell'atto di trasformarsi; ma il principio di quest'intrinseca metamorfosi, attraverso la quale l'artista, con il suo sguardo divertito, ce le restituisce, non risponde più solo a ragioni d'ordine formale, non appare più guidato da un'impalcatura linguistica preordinata alla loro trascrizione, sembra invece partire dall'interno, dallo stupore che loro stesse emanano e da cui sono colte nel momento del loro apparire sul palcoscenico della quotidianità. Distese sugli scogli, a passeggio lungo le strade dell'isola, oppure direttamente davanti al nostro sguardo, tra stupore e autorappresentazione, incredulità e messa in posa, ognuna di queste figure mostra il tratto di una teatralizzazione dell'ordinario. Capri, che fino a questo punto è stata testimone e incubatrice delle diverse svolte creative che hanno segnato il percorso dell'artista emiliano, diviene teatro di un accadere minimo e ordinario, registrato con immediata partecipazione.

€ 10.00 € 15.00