Historica Libri
Libri pubblicati nella collana Historica Unione Sovietica (fino al 1990)
Prossime uscite della collana Historica
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281598539 Cristiani
- 9791256221691 Roma e la via delle spezie
- 9788897696407 Fiat 509. 1925-1929
- 9788878016828 Demoni, mostri e meraviglie alla fine del medioevo
- 9788869265952 Adler: l'aquila tedesca. Seconda guerra mondiale
- 9788868516734 Traditori o eroi al tempo del III Reich
- 9788862575409 Verucchio la pieve di San Martino ...
- 9788862574105 Romagna romana. Cronache del Rubicone antico da Brenno a Giulio Cesare
Il grande saccheggio. Da zar Boris alla presa di potere di Putin, diario di una democrazia mancata Mereu Francesca Porrini C. (Cur.) - Le Mezzelane Casa Editrice, 2018 - Historica
Il passaggio dal comunismo al capitalismo, iniziato negli anni Novanta, è stato molto doloroso per i russi. In quegli anni la Russia è diventata un paese fuori dalla portata della maggior parte dei suoi abitanti. Quello che era uno stipendio decente in tempo sovietico, poche settimane dopo il crollo dell'Unione è diventato appena sufficiente per comprare un chilo di formaggio. I giovani riformatori dell'entourage del presidente Boris Yeltsin, che hanno ideato il piano per guidare il Paese verso l'economia di mercato e la democrazia, sono additati come i responsabili di questo declino. Il sogno dei giovani riformatori finisce il 17 agosto del 1998, quando il premier Sergei Kirienko dichiara la bancarotta. Yeltsin è malato, alcolizzato; il potere è in mano agli oligarchi, il popolo è stanco e sogna un leader forte. La crisi apre a Vladimir Putin la strada della presidenza. Sapere cosa hanno vissuto i russi negli anni di passaggio dal comunismo all'economia di mercato è fondamentale per capire la Russia di oggi e l'enorme popolarità di Putin, che nel momento in cui scrivo gode dell'80% del consenso tra i cittadini.
Santa Russia. Lettere e testamento del primo zar Ivan Il Terribile - Editoriale Jouvence, 2018 - Historica
Risale alla memoria quella magnifica scena dell'ultimo film di Ejzenstejn, "Ivan il Terribile", dove il profilo dello zar sporge dalla stretta feritoia di una fortezza che si staglia su una pianura candida di neve, su cui striscia lentamente il nero corteo del popolo moscovita preceduto dalle icone e dalle croci, nera serpe scrutata da un'aquila in agguato. Oltre ai cineasti, i tempi di "Ivan il Terribile" hanno attirato immancabilmente l'attenzione degli storici. Quella è l'epoca in cui si stabilisce definitivamente la servitù della gleba, si rafforza lo Stato autocratico centralizzato e aumenta immensamente l'autorità internazionale della Russia. Le lettere destinate ai russi e i messaggi diplomatici dello zar qui raccolti sono un monumento oltremodo vivido e individuale di Ivan IV e, al tempo stesso, come ogni pubblicistica, esse riflettono non soltanto le sue aspirazioni e decisioni personali, ma anche le tendenze di quell'assetto dominante di cui "il Terribile" (nonostante l'illimitatezza del suo potere) fu il rappresentate. Tanto più grande è l'importanza delle lettere di Ivan IV come fonti storiche per la storia della politica estera e interna della seconda metà del sedicesimo secolo.