Hodierna Libri
Libri pubblicati nella collana Hodierna Storia dell’arte e stili artistici: dal 1400 al 1600
Scrivere di marmi. La scultura del Rinascimento nelle fonti siciliane Mancuso Barbara - Magika, 2017 - Hodierna
Le fonti siciliane per la storia dell'arte hanno concesso qualche spazio alla scultura del Rinascimento con notizie storiche, descrizioni di opere, biografie di artisti, memorie, che consentono di misurare la fortuna o sfortuna delle opere e degli scultori in marmo attivi in Sicilia tra Quattro e Cinquecento. Il percorso attraverso diverse tipologie di fonti, dalla metà del XVI secolo ai primi decenni del XIX, lascia emergere i vari atteggiamenti e approcci degli autori delle diverse epoche nei confronti della scultura. A scrivere di marmi si ritrovano letterati, storici, religiosi, aristocratici appassionati d'arte, conoscitori ma anche architetti e viaggiatori: divisi tra quanti solo marginalmente si interessano di scultura, quanti propongono letture simbolico letterarie e quanti invece guardano agli aspetti peculiari del fare arte e della tecnica, proponendo osservazioni stilistiche e formali, e persino applicando talvolta un vero e proprio metodo da conoscitore.
Una maniera molto graziosa. Ricerche sulla scultura del Cinquecento nella Sicilia orientale e in Calabria Migliorato Alessandra - Magika, 2010 - Hodierna
Il titolo riprende una frase adoperata dallo studioso settecentesco Francesco Susinno a proposito di un'opera di Martino Montanini, ed è emblematica di una situazione, come quella della Messina del '500, brulicante di artisti e di opere significative. Il volume analizza gli intensi rapporti tra la scultura peloritana e quella oltre lo Stretto e soprattutto indaga, in maniera sistematica, il ruolo delle singole personalità che hanno caratterizzato il panorama artistico meridionale del Cinquecento: dall'arrivo a Messina nei primi anni del secolo del giovane Antonello Gagini a quello di Giovannangelo Montorsoli (allievo di Michelangelo), dalla presenza di Andrea Calamecca e Jacopo Del Duca, ad un corollario di figure meno note al vasto pubblico, ma di grande interesse, come i due Mazzolo, Martino Montanini, Rinaldo Bonanno, Francesco e Lorenzo Calamecca. Oltre ad analizzare le varie personalità di questi artisti, l'autrice riferisce anche i rapporti con il loro contesto di appartenenza, la Toscana, e l'inevitabile eredità lasciata da Michelangelo.