I Delfini Libri
Libri pubblicati nella collana I Delfini Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900
Prossime uscite della collana I Delfini
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791255843788 Il maestro dei suoni
La colpa di essere nati. Scritti sui «I Promessi sposi» Doninelli Luca - La Nave Di Teseo, 2023 - I Delfini
«L'incontro con Manzoni, avvenuto nell'infanzia, si è ripetuto negli anni, talvolta suscitando il mio entusiasmo, altre volte la mia perplessità, altre ancora la mia avversione. Gran parte delle opinioni correnti su di lui, comprese quelle negative, sono state anche le mie, in un periodo o nell'altro della mia vita. Eppure non sono mai riuscito a liberarmi di lui, e adesso non ho più nessuna intenzione di farlo. La lettura d'altronde cerca porte d'ingresso, scopre (meglio della scrittura) la natura cunicolare, sotterranea del testo. Lo scrittore dissemina il suo testo di segnali fuorvianti, inserisce trappole e inciampi, nasconde le parole-chiave così che soltanto chi gli è affine possa catturare il senso delle sue parole. L'ironia manzoniana placa chi non comprende in un sorriso complice e un po' stupido (la sua gnomica, le sue sentenze sull'umana natura, sul cielo di Lombardia, sul sul guazzabuglio del cuore e così via), ma getta nel tormento chi abbia avuto la ventura di cogliere certi segni, certi indizi celati talvolta in un aggettivo, in un avverbio. Con questo libro non pretendo di fornire illuminazioni. Però, leggendo I Promessi Sposi, lavorandoci per un anno sono giunto ad alcune persuasioni che offro al lettore, non perché le debba condividere, ma perché ne riceva un aiuto nella ricerca di una propria via al cuore tragico e splendido di questo capolavoro.» (Luca Doninelli)
Trilogia triestina: Svevo, Joyce, Saba Covacich Mauro - La Nave Di Teseo, 2025 - I Delfini
Per la prima volta in volume, tre monologhi scritti, vissuti e interpretati da Mauro Covacich in un viaggio letterario tra Trieste e gli scrittori che l'hanno resa immortale. Le manie, l'umanità, gli autentici colpi di genio di tre giganti della letteratura del Novecento: Italo Svevo, che impara l'italiano sui libri di scuola; James Joyce, che durante i lunghi anni trascorsi a Trieste parla e canta nel dialetto locale; Umberto Saba, che dedica i suoi versi più belli a una città che gli sarà sempre stretta. Tre atti a formare la biografia di una città, un viaggio che attraversa tre stagioni letterarie affini ma allo stesso tempo distanti e diverse, tutte con al centro il capoluogo giuliano.
Giovanni Comisso e Marcel Proust. Alla ricerca delle affinità elettive Borso Dario Bertini Mariolina Carlesso Giacomo - La Nave Di Teseo, 2023 - I Delfini
Dopo il black-out della Grande Guerra, il nome di Marcel Proust cominciò a circolare in Italia grazie all'assegnazione del premio Goncourt per il secondo volume della sua Recherche, ma bisognò attendere la morte dell'autore per leggere sulla carta stampata le prime prove di traduzione: precisamente tre fra il 1923 e il 1924, a nome nell'ordine di Corrado Alvaro, Renato Mucci e Giuseppe Sprovieri. L'anno dopo fu la volta di Giovanni Comisso, che il 9 settembre su "L'Eco del Piave" tradusse un brano dal quarto volume, non prima di aver avvertito il lettore, sulla terza pagina de "L'Idea nazionale", circa Il modo di leggere Proust. A differenza degli altri tre traduttori, Comisso rimase legatissimo alla Recherche, da cui tradusse all'inizio del 1927 per "La fiera letteraria" Il periodo più lungo di Proust, traendovi linfa e metodo per la sua prosa, che andava orientandosi verso il romanzo dopo l'exploit lirico de Il porto dell'amore, l'opera prima stampata in proprio nel 1924 e scoperta nel 1926 da Montale, il quale ne consigliò la traduzione al proustiano di ferro Benjamin Crémieux. Con passione, entusiasmo e dedizione, tre tra i più importanti e attivi studiosi della produzione dei due maestri letterari ci portano in un viaggio suggestivo e affascinante per approfondire le modalità di ricezione in Italia dell'opera di Proust, accompagnandoci a comprendere il ruolo di Comisso nella diffusione dell'opera del maestro francese, nonché il valore dei suoi scritti nella formazione dell'autore trevigiano, in una panoramica completa e approfondita grazie anche ai brillanti testi d'autore a corredo del saggio.