I Documenti Raccontano Libri
Libri pubblicati nella collana I Documenti Raccontano Europa Meridionale
I Cappelli della regina Casalini Farinet Marisa - Franco Angeli, 2010 - I Documenti Raccontano
I Documenti Raccontano Autunno 1917, Roma, Villa Savoia. "Mi hanno detto che lei crea dei bellissimi cappelli, ma è anche moglie di un ufficiale dei bersaglieri, al fronte dall'inizio della guerra": così la regina Elena accoglie Maria Casalini, modista con negozio a Milano. È il culmine di una passione creativa, nata a Parma, in una famiglia segnata dalla difficoltà di vivere, e proseguita a Milano fino al prestigioso atelier di via Monte Napoleone. La vicenda di Maria si intreccia con la storia d'Italia tra Otto e Novecento: dai moti socialisti, all'"inutile strage" della Prima guerra mondiale, cui partecipa, come ufficiale, il marito di Maria, Arnaldo Casalini. Questa è infatti anche la storia di un grande amore: da una parte, la modista dotata di grande estro, intuizione e volontà di emergere, al contempo moglie, madre, e geniale lavoratrice; dall'altra il bell'ufficiale, poi contabile alla Campari di Milano, sempre amato, ma più pensieroso e riflessivo. Se in tutto ciò esiste possibilità di scontro, Maria saprà mediare, convincere, rischiare e, quando occorre, rinunciare, facendo vincere il profondo amore e la passione che ha legato due personalità così diverse eppure così vicine. Intorno, una folla di personaggi, che disegna un affresco di quella lontana Italia, dalla sonnolenta, bonaria e opima provincia parmigiana alla grande città che provava a diventare metropoli europea.
Una selvaggia normalità. La camicia nera del regime in doppiopetto Giordano Michele - Franco Angeli, 2012 - I Documenti Raccontano
Busnago e Trezzo sull'Adda sono due paesi della Brianza distanti pochi chilometri l'uno dall'altro. A collegarli è una tranvia a vapore, attiva fi n dai primi del Novecento. A dividerli la vocazione produttiva, agricola nel primo, industriale nel secondo. E, negli anni trenta, la politica, perché la quieta località rurale vorrebbe mantenere le proprie radici cattoliche e popolari, mentre il piccolo centro manifatturiero si è lasciato lusingare dal dinamismo fascista. È in questo scenario che nel febbraio del 1931 matura e si consuma rapidamente una piccola vicenda di violenza privata che riassume in maniera esemplare la prepotenza sistematica del fascismo, solo in apparenza mitigata dalla rassicurante retorica del regime.