I Fari Libri
Libri pubblicati nella collana I Fari Restauro e conservazione delle opere d’arte
Prossime uscite della collana I Fari
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788834624326 La crepa
Le due vie Brandi Cesare - La Nave Di Teseo, 2023 - I Fari
Collocato tra "Segno e immagine" (1960) e "Teoria generale della critica" (1974), "Le due vie", uscito nel 1966, fa parte del grande trittico che attraversa la fase finale dell'estetica brandiana e che affronta la necessità di dare risposta ai nuovi interrogativi posti all'intelligenza filosofica e storico-critica dai frammentati sviluppi della ricerca artistica. Il perno del libro ruota attorno all'incrocio tra due elementi - appunto le due vie - nello stesso tempo complementari e incompatibili: l'"astanza", cioè l'opera d'arte come pura presenza, e la "semiosi", cioè l'opera d'arte come segno che rinvia ad altro da sé. Da tale impostazione discende l'atteggiamento dell'autore verso gli ultimi esiti delle arti contemporanee: né di ripulsa né di indifferenziata approvazione, piuttosto di sobria indagine teorica. Un'indagine che non poteva non confrontarsi con la semiotica, la "scienza dei segni" di cui Brandi - con la sorvegliata incompletezza della sua adesione - rivela in anticipo le eccessive e in gran parte mancate promesse. Nel capitolo "Lo spettatore integrato", oltre a stilare una disamina storico-epocale dello "spirito del tempo" che contiene pagine di sorprendente preveggenza, Brandi - in una sorta di teoria della ricezione ante litteram - precorre i motivi salienti di quella che oggi chiameremmo "estetica relazionale", attualmente al centro del dibattito critico e delle pratiche artistiche odierne. "Le due vie" è una delle fonti a cui risalgono gli interrogativi che oggi si pone chi continua a pensare che l'arte valga ancora la pena di essere pensata. Con un testo inedito di Roland Barthes e uno scritto di Umberto Eco.
La Costituzione e la Bellezza. Ediz. illustrata Ainis Michele Sgarbi Vittorio - La Nave Di Teseo, 2016 - I Fari
Se l'Italia è una Repubblica fondata sulla bellezza, come è stato recentemente proposto in Parlamento, non c'è dubbio che l'abitudine al bello - e a un patrimonio artistico e culturale che non ha eguali nel mondo - sia il vero elemento unificante degli italiani, e come tale si rifletta nel testo della Costituzione promulgata nel 1948. Michele Ainis e Vittorio Sgarbi compongono un inedito commento letterario e illustrato alla nostra Costituzione in sedici capitoli, uno per ciascuno dei dodici princìpi fondamentali e dei quattro titoli in cui s'articola la prima parte della Carta. Un incontro che rivela la bellezza di un documento a cui contribuirono intellettuali come Croce, Marchesi, Calamandrei, capaci di esprimere, nel rigore della forma, un'altissima sensibilità letteraria. Questo "paesaggio umano e naturale", che affiora tra gli articoli e i commi della Costituzione, esprime nella forma più riuscita la corrispondenza tra il diritto e i cittadini: noi stessi, posti davanti allo specchio della legge, potremmo riconoscervi molto della nostra eredità, e scoprirci più ricchi di quanto immaginiamo. Alla bellezza del testo della Carta, testimoniata dalla sua longevità, questo libro affianca un tesoro di riferimenti, assonanze, simmetrie, tratti dalle diverse arti e ispirati ai princìpi costituzionali: suggerimenti di lettura che illuminano la vitalità e l'attualità del testo della Costituzione, un monumento da preservare come parte del nostro immenso patrimonio culturale.
Teoria del restauro Brandi Cesare - La Nave Di Teseo, 2022 - I Fari
"Cesare Brandi diresse l'Istituto Centrale del Restauro dalla sua fondazione nel 1939 fino al 1960. Questo volume raccoglie il corpus teorico (scritti e lezioni) e alcuni dei più importanti e memorabili interventi che Brandi aveva dedicato al tema durante i vent'anni della sua permanenza alla direzione dell'Istituto. Per la prima volta questo breve aureo trattato dal sapore illuminista dota l'attività di conservazione e tutela di uno statuto teorico-scientifico e di una dignità concettuale che superano di slancio l'empirismo e l'approssimatività precedenti. La sensibilità e la conoscenza critica della storia delle arti, la cultura dei materiali e la competenza tecnico-fabbrile del restauratore dovranno cooperare nelle decisioni da prendere caso per caso nel corso dell'intervento. L'eredità del nostro patrimonio artistico è in prima istanza un'ingiunzione alla memoria e alla conservazione: a dare, donare o rendere giustizia al passato che ci sostiene." (Dall'introduzione di Massimo Carboni). Prefazione di Vittorio Sgarbi.