I Fondamenti Libri
Libri pubblicati nella collana I Fondamenti ARTI
Prossime uscite della collana I Fondamenti
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788809966987 Storia politica delle mafie. La più lunga...
I Rolling Stones Orlandini Andrea Polese Remaggi Luca - Futura Editrice, 2013 - I Fondamenti
Il volume ripercorre la storia dei Rolling Stones in occasione del cinquantesimo anniversario della loro nascita. Gli autori prendono le mosse dal ruolo di primo piano che il gruppo di Mick Jagger e Keith Richards ha svolto nella trasformazione dei costumi dei giovani a partire dagli anni sessanta. Dai primi concerti londinesi alla British Invasion negli Stati Uniti, dalla Swinging London fino al Sessantotto, la band incarnò un'immagine irriverente e iconoclasta, costruita in opposizione alla fama di bravi ragazzi attribuita ai Beatles dai media dell'epoca. Nei decenni successivi, l'immagine dei Rolling Stones trovò nella linguaccia riprodotta su ogni oggetto di consumo possibile uno dei marchi di fabbrica più diffusi al mondo. Grazie alle loro specifiche competenze, i due autori indagano con puntualità sia l'impatto della band sulle società opulente del secondo dopoguerra sia la sua straordinaria rivoluzione musicale, realizzata soprattutto nel periodo aureo che, iniziato nel 1968 con "Beggars Banquet", raggiunse il punto più alto nel 1972, con "Exile on Main St.".
Il teatro contemporaneo Caprara Massimiliano - Futura Editrice, 2013 - I Fondamenti
Il teatro contemporaneo non è soltanto il prodotto della millenaria storia del teatro, ma è anche l'espressione di una società che, grazie alle nuove tecnologie, si teatralizza in tutte le sue manifestazioni. In questo volume, dopo un accurato percorso dalle origini fino alle soglie del secolo passato, l'autore intraprende il viaggio nella storia contemporanea del teatro fino a quello più recente, con un corposo spaccato sulla scena italiana e un quadro aggiornato delle ultime tendenze. Un'attenzione particolare è riservata all'aspetto sociale di quest'arte, alle dispute politiche tra le varie correnti, alle polemiche religiose e alle questioni economiche che ne hanno talvolta segnato il destino. Il lettore, soprattutto quello non abituato a frequentare i teatri, potrà avvalersi così di una piccola guida in grado di orientarlo nelle sue scelte critiche, fornendogli strumenti utili una buona dose di informazioni e stimoli per intraprendere e sviluppare la propria esperienza teatrale.
Michele Campanella. Da Comandante della Brigata partigiana Severino a Generale della Polizia di Stato Malcotti Ivano - Erga, 2026 - I Fondamenti
Volume polisensoriale, teatro di narrazione con contenuti multimediali. Prefazione di Massimo Bisca - A.N.P.I. Genova - Interventi di Donatella Alfonso e Mirco Bonomi - Adattamento teatrale e regia di Mirco Bonomi. Michele Campanella. Una scelta iniziata a Spalato nel 1943, entrando, dopo il 9 settembre e l'armistizio, nella Resistenza. Per questa sua scelta ha vissuto diverse peripezie, proprio perché dalla Grecia è tornato in Italia per combattere i nazifascisti, facendo parte del primo nucleo della formazione partigiana a Cichero. Una storia, la sua, che abbiamo visto condensata in un'immagine proprio il giorno in cui gli abbiamo dato l'ultimo saluto alla presenza delle autorità provinciali e cittadine, delle sezioni dell'ANPI di Genova e della provincia, eravamo tutti raccolti intorno alla sua bara, coperta dal tricolore e dalla bandiera della brigata "Severino, che lui ha comandato nella guerra di Liberazione sino ad entrare in città, proprio da quella valle, il 24 aprile 1945. Il suo feretro aveva un picchetto d'onore davvero emblematico, perché, oltre ai suoi partigiani, al loro fianco erano presenti, in alta uniforme, i poliziotti della Questura di Genova. In entrambi i casi Gino Campanella ne è stato dirigente e protagonista. Per quanto ha fatto da partigiano ricevette la Medaglia d'Argento al Valor Militare e fu lo stesso generale americano Clark ad appuntargli sul petto la "Bronze Star". Ma avrà anche riconoscimenti nei successivi incarichi come "servitore dello Stato", contro il banditismo in Sicilia o in Sardegna, unito al suo intervento nelle varie catastrofi, alluvioni o altro. Perché, oltre alla sua lotta al banditismo, Gino si "inventò", nella Polizia di Stato, i primi rudimenti della Protezione Civile, con una formazione apposita composta da poliziotti e in seguito si impegnò per la smilitarizzazione della Polizia e alla nascita del suo sindacato, di cui è stato promotore. «Ho scritto questo monologo per restituire una voce. Non per trasformare una testimonianza in un simbolo, ma per ricordare che alcune vite, semplicemente, meritano di essere ascoltate. Quello di Michele Campanella non è un nome fermo in una pagina di storia ma è parte concreta della nostra Repubblica. E la memoria, se è autentica, non ha bisogno di enfasi. Ho provato a raccontarlo nella sua interezza. Non come un'icona, ma come un uomo che a un certo punto ha dovuto scegliere» (l'autore). «Il teatro di narrazione risale all'antica arte del racconto orale che di bocca in bocca attraversa il tempo e i luoghi. Oggi il teatro di narrazione prosegue questa tradizione assumendo sotto forma di monologo un modo specifico di fare teatro, che interpreta i personaggi senza ricorrere ad artifici scenici, rinunciando spesso a costumi e scenografie complesse, ma creando suggestioni con la forza della parola e del corpo in scena. L'attore non si trasforma nel personaggio ma lo racconta, contestualizza eventi e situazioni e porta il pubblico a immaginare» (Mirco Bonomi, attore e regista).