Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Diario. Ediz. integrale Frank Anne - Liberamente, 2017 - I Grandi Classici
"Anne è sempre allegra. Ama fare scherzi. A volte ti piomba di sorpresa alle spalle e ti fa prendere uno spavento posandoti di colpo le mani sulle spalle, scuotendoti forte e gridando: Buuuu! E poi tutto a un tratto è capace di mettersi a raccontare le solite esagerazioni sui suoi numerosi amori...". Questa è la descrizione di una ragazza ebrea, Anne Frank, che a soli tredici anni è costretta a vivere l'incubo dello sterminio degli ebrei perpetrato dal nazismo e che, per salvarsi, si rinchiude con la sua famiglia e altri conoscenti in un rifugio segreto. Una ragazza come tante, con i propri sogni e i propri problemi, che suo malgrado vive in un tempo e in un luogo dove il futuro ha i giorni contati. Questo che pubblichiamo è il suo famoso Diario, o meglio, la raccolta dei tre diari nella versione autentica, non pensata per la pubblicazione e non rivista da altri che non fossero la loro stessa creatrice. In questa versione originale, appare il Diario per quello per cui è stato inizialmente concepito da Anne: un sostegno, un confidente muto ma presente delle confessioni più intime di una ragazzina costretta a crescere "in cattività". "A me proprio non riesce costruire tutto sulla morte, sulla povertà, sulla confusione, osservo il mondo e vedo come lo stanno trasformando sempre più in un deserto, sento sempre più forte il rombo che si avvicina e ucciderà anche noi, sento il dolore di milioni di persone e nonostante questo quando guardo il cielo so che andrà tutto bene, che questa crudeltà avrà una fine e nel mondo tornerà la calma e la pace. Nel frattempo, devo conservare al m
Tra donne sole Pavese Cesare Barbera G. (Cur.) - Liberamente, 2020 - I Grandi Classici
Dopo diciassette anni trascorsi a Roma alla ricerca di lavoro e fortuna, Clelia rientra a Torino per aprire una succursale della sartoria per cui lavora. Il ritorno alla città nativa per la protagonista rappresenta una sorta di ricerca di sé: ha lasciato Torino povera e desiderosa di farsi valere, e ora, emancipata e di successo, si ritrova immersa nel mondo borghese del secondo dopoguerra, tra intellettuali snob e donne disilluse con vite votate all'infelicità. Immersa in quel mondo "vile e infernale", futile e sfaccendato, cinico e corrotto, Clelia trova rifugio nella solitudine e nella disciplina del lavoro.