I Grani Libri
Libri pubblicati nella collana I Grani LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Piccola antologia filosofica Giuliano L'apostata - Farinaeditore, 2020 - I Grani
«È necessario convincere e formare gli uomini con la ragione e non a suon di frusta, né con umiliazioni, né con torture fisiche. Una volta di più esorto i seguaci del culto degli dei a non commettere alcuna ingiustizia nei confronti delle folle cristiane, a non offenderle e a non maltrattarle. Bisogna avere pietà e non odio nei confronti di quanti sbagliano così tanto nelle cose più importanti.» Come si osserva con assoluta facilità, lo sguardo dell'imperatore coincide pienamente con la sua prospettiva filosofica, splendente di tolleranza, relativismo, curiosità verso il diverso e di un eclettismo inteso in primo luogo come rispetto verso una tradizione ancora splendida. Nel pieno del quarto secolo dopo Cristo, a due passi dalla dissoluzione dell'autorità imperiale in Occidente, Giuliano dà corpo ad una propria rivisitazione dell'utopia del filosofo-re, con minor disincanto di quanto se ne trovi nel pur splendido Marco Aurelio.
Sull'Iliade Bespaloff Rachel - Farinaeditore, 2021 - I Grani
«La forza non conosce se stessa e non gioisce di sé se non nell'abuso entro il quale abusa di se stessa, nell'eccesso entro il quale si prodiga. Questo impeto sovrano, questa folgorazione omicida, ove il calcolo, l'opportunità e la potenza diventano una cosa sola nel tentativo di forzare la condizione umana - in una sola espressione la bellezza della forza - ebbene nessuno (salvo la Bibbia che la canta e la loda solo in Dio) ce la rende più chiaramente percepibile di Omero.»
L'azzardo del bello. L'estetica dell'etica nel pensiero di Jean Genet Trentadue Mauro - Farinaeditore, 2017 - I Grani
Intellettuale scomodo e urticante come pochi altri, Jean Genet è apparso - anche da vivo - refrattario a quel processo di museificazione, tipico della nostra cultura, che - mentre conserva - anestetizza le proposte teoriche, inventariandole come semplici reperti del passato. La buona coscienza borghese lo ha sommerso nel silenzio, attendendo che l'oblio portasse a termine il lavoro sporco; così oggi lo si rappresenta poco, lo si legge di rado, se ne discute ancora meno. Ecco il perché di questo libro.