I Libri Del Mare Libri
Libri pubblicati nella collana I Libri Del Mare SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
U-BOT 576 e altri sommergibili Betti Carboncini Adriano - La Bancarella (Piombino), 2017 - I Libri Del Mare
Nel luglio 1942, nella zona di mare di Cape Hatteras, a 240 yards di profondità (North Carolina), fu ritrovato il relitto dell'U-576. Ciò ci ha spinto a tracciare la storia degli U-Boot tedeschi che, insieme ad alcuni sommergibili italiani, furono protagonisti della cosiddetta guerra di corsa, o del "branco di lupi" per attaccare i numerosi convogli di navi da carico che trasportavano in Europa truppe, rifornimenti vari, mezzi bellici e perfino grandi aerei smontati. Abbiamo ricostruito la vita dell'U-576 iniziando dal cantiere navale di costruzione, poi le date di impostazione, del varo, della consegna; infine le caratteristiche tecniche principali. Non solo, parleremo pure di Betasom, cioè della base di quel gruppo di sommergibili italiani che insieme agli U-Boot parteciparono agli attacchi contro i convogli alleati.
Costa Concordia. La storia e il naufragio Betti Carboncini Adriano - La Bancarella (Piombino), 2017 - I Libri Del Mare
La tragedia della Costa Concordia, grande nave da crociera naufragata la sera del 13 gennaio 2012 a ridosso della costa orientale dell'isola del Giglio, come tanti testimoni hanno riferito e circostanze avvalorato, fu attribuita all'osservanza di quella pratica marittima - meglio sarebbe definirla bravata - conosciuta con il nome di "inchino". In queste pagine, dopo essersi soffermati sull'origine e sull'attività di Costa Crociere, compagnia di navigazione genovese armatrice della Costa Concordia, e dopo aver illustrato le caratteristiche di questa nave, ripercorriamo in ordine cronologico le fasi salienti delle tragiche vicende che furono conseguenza dello sciagurato inchino della sera del 13 gennaio 2012 di fronte a Giglio Porto: il naufragio, il disordinato salvataggio dei passeggeri, la corsa contro il tempo per scongiurare un incalcolabile danno ambientale all'isola del Giglio e al delicato ecosistema dell'Arcipelago Toscano e al santuario dei cetacei, i progetti per la rimozione del relitto dal Giglio e fatti successivi fino alla demolizione del relitto della nave.