I Libri Di Omar Libri

Libri pubblicati nella collana I Libri Di Omar ARTE E DESIGN INDUSTRIALE E COMMERCIALE

LIBRO   9788898811588

Il racconto della grafica. Storie e immagini del graphic design italiano e internazionale dal 1890 a oggi. Ediz. ampliata Rauch Andrea   -  La Casa Usher, 2021  -  I Libri Di Omar

A tre anni dalla fortunata prima edizione de "Il racconto della grafica", esce l'attesa seconda edizione della prima grande storia sistematica e riccamente illustrata dei graphic designer, cioè dei progettisti della comunicazione visiva, comunemente detti grafici. Il racconto parte dalla Parigi tra Ottocento e Novecento, nei decenni della Belle Époque e di Toulouse-Lautrec, quando operava la prima grande figura di grafico moderno: il livornese Leonetto Cappiello, con il quale il manifesto si afferma come strumento fondamentale di comunicazione e propaganda. Dai primi del Novecento è l'industria che adotta la comunicazione visiva come momento decisivo dell'affermazione dei propri prodotti, con la nascita dei marchi e della Brand Image. Nel contempo le avanguardie artistiche spingono la grafica su terreni inesplorati. Nell'Età delle catastrofi, tra la Prima e la Seconda guerra mondiale, la grafica è al servizio della propaganda politica del totalitarismo, ma anche del dissenso; negli stessi anni comincia a consolidarsi la professione moderna del grafico. Tra i molti protagonisti, i movimenti e i contesti della comunicazione visiva della seconda metà del Novecento e dei primi anni Duemila raccontati da Rauch emergono tra gli altri le personalità di Albe Steiner, Max Huber, Bruno Munari e Armando Testa, l'utopia di Olivetti, il Razionalismo europeo, la Scuola milanese, la grafica svizzera, la Scuola di Ulm, le immagini della contestazione giovanile del Maggio francese, Milton Glaser, Seymour Chwst, Paul Davis, gli interpreti della rinascita culturale del Giappone come Shigeo Fakuda, la grafica di pubblica utilità, i grafici delle ultime generazioni. Il racconto si conclude con uno sguardo ravvicinato agli aspetti più identitari di tre storie tematiche: la grafica del manifesto cinematografico, la grafica editoriale e quella politica.

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LIBRO   9788898811274

Il racconto della grafica. Storie e immagini del graphic design italiano e internazionale dal 1890 a oggi. Ediz. a colori Rauch Andrea   -  La Casa Usher, 2017  -  I Libri Di Omar

L'inizio è all'epoca della Seconda rivoluzione industriale, quando la città prende ancor più decisamente il sopravvento sulla campagna e si diffonde progressivamente l'attitudine a leggere, a guardare le figure, a informarsi su quello che succede intorno e che può condizionare la vita. Il racconto inizia, dunque, da Chéret e Toulouse-Lautrec, e da un ragazzo di Livorno, Leonetto Cappiello, che nel 1897 arriva a Parigi. Con i manifesti la grafica (chiamiamola comunicazione, propaganda o pubblicità...] comincia ad assumere un ruolo da protagonista importante. Nascono le originarie espressioni di Brand Image e le prime ricerche di coordinamento d'immagine. La grafica è influenzata dalla poetica delle avanguardie artistiche. Si fa propaganda sotto i totalitarismi, ma contemporaneamente si sviluppano anche ricerche di progettazione grafica in grado di interessare tutti i momenti della produzione. Nel clima della Ricostruzione postbellica emergono in Italia, insieme a molte altre, le grandi personalità di Albe Steiner, Bruno Munari, Erberto Carboni, Armando Testa e continua la lezione fondante dello Studio Boggeri. Nel prosieguo del secolo si sviluppano i linguaggi del Razionalismo Europeo (con Müller-Brockmann e Max Bill) e della Scuola Milanese (Noorda, Vignelli, Iliprandi, Grignani, Fronzoni...). Agli inizi degli anni Settanta i grafici più giovani si rapportano in maniera puntuale anche al mercato delle istituzioni e danno vita al fenomeno della "grafica di pubblica utilità". La "pubblica utilità" in Italia non avrebbe potuto affermare, comunque, un proprio modo di essere senza i nuovi fermenti politici e culturali che si erano diffusi tra gli Stati Uniti e l'Europa già a partire dagli anni Sessanta. Sono gli anni di un percorso continuo tra Europa e America, con contatti di cui, nei decenni precedenti, si erano già resi protagonisti Leo Lionni, Saul Steinberg e Paul Rand, e che, successivamente, vedono emergere, tra gli altri, Milton Glaser, Seymour Chwast e Heinz Edelmann.

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