I Pocket Della Montagna Libri
Libri pubblicati nella collana I Pocket Della Montagna EUROPA
Prossime uscite della collana I Pocket Della Montagna
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788899340940 Gianni Rusconi. Il grande alpinismo invernale
La cresta infinita. La Mazeno Ridge del Nanga Parbat Allan Sandy - Alpine Studio, 2018 - I Pocket Della Montagna
Nell'estate 2012 sei alpinisti provenienti da diverse nazioni tentarono la prima salita alla vetta del Nanga Parbat (la nona montagna più alta del mondo) lungo la Mazeno Ridge, che con il suo sviluppo di oltre 10 chilometri è la più lunga cresta dei quattordici Ottomila. Dieci spedizioni precedenti l'avevano tentata e avevano fallito. Undici giorni dopo la partenza e arrivati a quota 7200 metri, quattro di loro si ritirarono. Mancavano ancora tre chilometri di percorso e 1300 metri di dislivello, ma due alpinisti britannici, Sandy Allan e Rick Alien, entrambi più che cinquantenni, determinati ad arrivare in vetta, proseguirono da soli. A corto di cibo e di acqua, ben presto esauriti e in preda ad allucinazioni per la prolungata permanenza sopra gli 8000 metri e per la mancanza di ossigeno, arrivarono in vetta. Impiegarono altri tre giorni, senza cibo ne acqua, per scendere al campo base lungo il versante più alto della montagna. La cresta infinita è la storia di una straordinaria prova di resistenza e impegno ai limiti della sopravvivenza.
Patagonia. Terra di sogni infranti Fava Cesarino - Alpine Studio, 2017 - I Pocket Della Montagna
La Patagonia, terra estrema ai confini del mondo, è stata protagonista di imprese di uomini che con coraggio sopportarono ogni genere di privazione pur di conoscere quella terra inesplorata. Col passare del tempo audaci alpinisti tentarono di salire le sue cime, sfidando le imprevedibili condizioni meteorologiche che li misero sovente a dura prova. Ancora oggi, questa terra remota e la bellezza delle sue montagne non cessano di attrarre spiriti avventurosi e romantici. Patagonia, terra di sogni infranti è l'autobiografia di un alpinista trentino emigrato in Argentina che descrive le estenuanti e travagliate spedizioni, fatte di salite azzardate e discese infauste. Ed è proprio con una di queste ascensioni che ebbe inizio l'ancora tanto discussa storia del Cerro Torre, che vede tra i suoi protagonisti Cesare Maestri, uomo così affascinato dalle sfide da non saper resistere al richiamo di quella vetta fino ad allora considerata inaccessibile.
I guerrieri venuti dall'est. Storia dell'alpinismo sloveno Mcdonald Bernadette - Alpine Studio, 2019 - I Pocket Della Montagna
Dopo la seconda guerra mondiale, per la Jugoslavia iniziò l'era di Tito, l'uomo che guidò la nazione per i successivi 30 anni. Un lungo periodo in cui ben pochi potevano uscire liberamente dai confini nazionali. L'eccezione erano gli alpinisti! Dopo una granitica formazione, lo Stato sosteneva i più "meritevoli" consentendo loro di tentare le montagne più difficili del mondo per la gloria nazionale. Fu così che gli alpinisti jugoslavi iniziarono negli anni '60 a realizzare impressionanti salite in Himalaya. In queste spedizioni spiccavano gli alpinisti Sloveni, provenienti dalle selvagge Alpi Giulie, una grande riserva di cime e di pareti dove poterono forgiare la loro maestria e audacia. Quando Tito morì, nel 1980, il periodo di isolamento politico terminò. Ma questo diede vita ad una serie di sanguinosi conflitti etnici che fino a quel momento erano stati sedati con la repressione e l'autoritarismo. Il leader serbo Milosevic riuscì così a incoraggiare una reazione a catena tra tutti gli stati jugoslavi facendo leva sulle loro identità etniche. Compresi gli sloveni. La nuova Slovenia continuò così a supportare gli alpinisti. Entro il 1995 tutti gli Ottomila furono saliti da almeno uno sloveno, e in seguito molte tra le più straordinarie imprese furono portate a termine da questi incredibili alpinisti. "I guerrieri venuti dall'est" è una storia in cui traspare la voglia di salire montagne ardite e pareti audaci, come intrepidi erano questi silenziosi uomini d'acciaio, protagonisti di una delle più belle storie dell'alpinismo mondiale. Nomi ormai noti come come Humar, Cesen, Sveticic, Knez, Karo, si alterneranno ad altri meno noti come Kunaver, Belak, Manfreda, Kozjek, Prezelj... tutti uniti da una tempra fuori dal comune e da una volontà incrollabile che consentì loro di conquistare il conquistabile e di essere più forti della tempesta.