I Robinson Letture Libri

Libri pubblicati nella collana I Robinson Letture Economia del lavoro

Prossime uscite della collana I Robinson Letture

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788858161722 Vero viaggio è il ritorno
  • 9788858161715 L'Appennino che resiste. Un cammino nelle terre del sisma
  • 9788858161692 Tra Scilla e Cariddi. Panegirico per lo Stretto
  • 9788858161685 Scrivere è bene, riscrivere è meglio. Prove ragionate di (ri)scrittura
  • 9788858161678 Le piume di Darwin. Perché la vita non si lascia ridurre a una formula
  • 9788858160404 Storia della frutta
LIBRO   9788842083221

Il lavoro non è una merce. Contro la flessibilità Gallino Luciano   -  Laterza, 2007  -  I Robinson. Letture

Circa 8 milioni: sono gli italiani che hanno un lavoro instabile. Tra 5 e 6 milioni sono precari per legge, ossia lavorano con uno dei tanti contratti atipici che l'immaginazione del legislatore ha concepito negli ultimi quindici anni. Gli altri sono i precari al di fuori della legge, i lavoratori del sommerso. Come si è arrivati a queste cifre, perché le imprese chiedono la flessibilità del lavoro in misura sempre crescente, quali sono i costi umani che stiamo pagando e quali sarebbero i costi economici che il paese dovrebbe affrontare se si volesse davvero coniugare l'instabilità dell'occupazione con la sicurezza del reddito, cosa ha a che fare tutto questo con la globalizzazione, quali caratteristiche dovrebbe avere una politica del lavoro globale per essere davvero all'altezza delle reali dimensioni del problema. In queste pagine, l'accusa di Gallino: non solo non è giusto che il precariato sia merce di scambio dell'economia globalizzata, ma nemmeno intelligente per una società che voglia congiungere allo sviluppo economico lo sviluppo umano.

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LIBRO   9788842093855

La Malattia dell'Occidente. Perché il lavoro non vale più Panara Marco   -  Laterza, 2010  -  I Robinson. Letture

Il lavoro nel mondo avanzato vale sempre meno e non riesce più a garantire il tenore di vita che credevamo di aver conquistato per sempre. Fra le cause della sua perdita di valore ci sono la tecnologia, che consente di sostituire con le macchine il lavoro umano in un numero crescente di attività, e la globalizzazione, che spinge per il trasferimento di industrie e società verso paesi dove il costo del lavoro è più basso. Gli effetti sono perversi: da una parte c'è un crescente trasferimento di ricchezza dai paesi occidentali consumatori ai paesi emergenti produttori; dall'altra nei paesi industrializzati la ricchezza prodotta si sposta dal lavoro al capitale nelle mani di gruppi ristretti mentre la grande maggioranza vede il suo reddito crescere marginalmente, fermarsi o diminuire, con un grande aumento delle disuguaglianze. A questo si somma il prezzo altissimo pagato dalle ultime generazioni condannate al precariato e indebolite da una progressiva riduzione delle garanzie offerte dallo stato sociale. Poiché il lavoro non è più il modo per costruirsi un futuro migliore, gli effetti sono profondi anche sui valori e sui meccanismi sociali. Prevale l'individualismo, la protezione dei propri interessi visti in contrapposizione con quelli collettivi, e peggiora la qualità stessa della democrazia, che fa sempre più fatica a trovare la somma di interessi individuali nella sintesi del bene comune.

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