Il Flauto Magico Libri

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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791222332031 La massoneria americana e George Washington tra mito e realtà. Nel 250° anniversario della nascita degli Stati Uniti
Mussolini e la massoneria 1914-1917. Contributo per una storia della libera muratoria in Italia libro
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LIBRO   9788857544373

Mussolini e la massoneria 1914-1917. Contributo per una storia della libera muratoria in Italia Palmieri Christian   -  Mimesis, 2017  -  Il Flauto Magico

Con la preparazione del XIV Congresso socialista di Ancona dell'aprile 1914, Mussolini, direttore dell'"Avanti!", ordisce magistralmente una campagna mediatica antimassonica con la presentazione sistematica d'interventi e dichiarazioni di voti giunti dalle sezioni socialiste italiane che propendono tra la semplice incompatibilità tra l'essere socialisti e l'essere massoni e le più radicali richieste di espulsione di quest'ultimi dal partito. I tentativi di massoni socialisti di conciliare la duplice appartenenza falliranno e, in questa fase, i rapporti tra la Massoneria e il Partito Socialista, con Mussolini indiscusso nuovo leader del partito, sembreranno esser stati demoliti una volta per tutte, senza possibilità, dunque, di rimediare. Riportando ampiamente le voci dei protagonisti nei momenti prebellici attraverso una considerevole mole di documenti tratte da fonti giornalistiche (soprattutto "Avanti!", "Il Popolo d'Italia", "Utopia", "Rivista Massonica", "L'Idea Democratica"), con questo lavoro si è tentato di delineare per quanto possibile il cosiddetto massonismo (o antimassonismo) del futuro Duce degli Italiani e di individuare elementi utili tali per valutare un'influenza effettiva - se pure v'è stata - della massoneria nell'interventismo italiano e, particolarmente, nell'interventismo mussoliniano e di comprendere se si sia trattato piuttosto di una sorta di "tregua armata".

€ 18.00 € 17.10
LIBRO   9788857540467

Massoneria e politica. Toscani, deputati e liberi muratori in età liberale (1861-1924) Campagnoli Monica  Galassi Gianmichele   -  Mimesis, 2018  -  Il Flauto Magico

In forza del legame tutt'altro che casuale tra massoneria e Risorgimento, all'indomani dell'avvenuta unità d'Italia, un numero importante di massoni di alto profilo occupa gli spazi offerti dalle nuove istituzioni nazionali e i vertici della macchina politico-amministrativa a livello locale; esprime quindi parte della classe dirigente che partecipa attivamente alla vita politica e pone grande attenzione alle questioni sociali: massoni preparati e appassionati animano capillarmente la discussione pubblica, utile alla crescita delle nuove istituzioni politiche, tanto che il bagaglio culturale massonico diviene centrale, concorrendo a determinare l'identità stessa dell'Italia liberale. Si è configurato nel Parlamento dell'Italia liberale un partito della massoneria? E, nel caso di risposta affermativa, possiamo riferirci a esso come al partito della borghesia? Questa ricerca di lungo periodo approfondisce il legame tra massoneria settecentesca e quella di epoca successiva, offrendo un quadro che tenga insieme aspetti esoterici e di articolazione delle modalità di partecipazione; frequenza e modalità con cui il legame massonico si è manifestato nella attività parlamentare, in riferimento all'epoca liberale, fornendo contemporaneamente una sintesi delle appartenenze politiche e sociali dei massoni che entrarono nella Camera nazionale. Prefazione a cura dell'Istituto Lino Salvini. Presentazione di Francesco Borgognomi. Introduzione di Giovanni Greco.

€ 14.00
LIBRO   9788857540429

A testa alta verso l'oriente eterno. Liberi muratori nella resistenza romana Valeri Mauro   -  Mimesis, 2017  -  Il Flauto Magico

Una delle caratteristiche della resistenza romana è stata sicuramente la partecipazione attiva non solo delle forze legate al Comitato di Liberazione Nazionale, ma anche, e forse soprattutto, di un arcipelago di organizzazioni che hanno contribuito, sia politicamente che militarmente, a contrastare l'occupazione tedesca e il rinascere del fascismo. Tra queste organizzazioni c'era anche l'Unione Nazionale della Democrazia Italiana (UNDI), promossa da Placido Martini, che, pur se limitata nel numero, ha pagato la sua scelta con otto dirigenti trucidati alle Fosse Ardeatine. Nonostante due di loro (Placido Martini e Carlo Zaccagnini) abbiano avuta riconosciuta la medaglia d'oro al valor militare, dell'UNDI si sa ancora poco, probabilmente anche per una ingiustificata diffidenza legata al fatto che si trattava di un'organizzazione "a forte matrice massonica", dato che i suoi dirigenti erano anche affiliati alla loggia clandestina "Carlo Pisacane", fondata al confino di Ponza nell'estate 1931. Nel libro vengono ricostruite le attività e il programma politico dell'UNDI, ma soprattutto le storie di Placido Martini, Teodato Albanese, Carlo Avolio, Silvio Campanile, Giuseppe Celani, Mario Magri, Giovanni Rampulla, Carlo Zaccagnini, trucidati alle Fosse Ardeatine, con l'aggiunta, in appendice, anche della storia di un altro massone antifascista, Giordano Bruno Ferrari, ucciso poche settimane dopo a Forte Bravetta. Sono storie che andrebbero riscoperte perché permetterebbero una riflessione più ampia e meno ideologica su cosa è stata realmente la resistenza a Roma, ma anche per ripensare il presente e operare per un futuro migliore, così come auspicava Giuseppe Mazzini: "La pace dei morti, s'essi, come crediamo, guardano ancora con amore alle cose nostre, è l'adempimento del pensiero che li agitò sulla terra".

€ 16.00