Il Flauto Magico Libri
Libri pubblicati nella collana Il Flauto Magico Storia: specifici eventi e argomenti
Prossime uscite della collana Il Flauto Magico
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791222332031 La massoneria americana e George Washington tra mito e realtà. Nel 250° anniversario della nascita degli Stati Uniti
Balla coi Sioux. Beltrami, un italiano alle sorgenti del Mississippi Grassia Luigi - Mimesis, 2017 - Il Flauto Magico
Chi ha scritto il primo dizionario della lingua sioux? Non un americano ma un italiano, Giacomo Costantino Beltrami. E chi ha scoperto la sorgente del Mississippi più lontana dalla foce, andando da solo alla ventura in mezzo ai Sioux e ai Chippewa, vestito di pelli d'animale? Di nuovo quell'italiano, Beltrami. E chi ha raccolto la prima collezione di oggetti sacri, pipe, canoe e abiti delle tribù pellerossa, in un periodo storico d'inizio dell'Ottocento) in cui nessuno in America lo faceva, perché ai nativi si sparava e basta? Sempre Beltrami. Già soldato di Napoleone, patriota, giudice e poi esule al tempo della Restaurazione in quanto massone e carbonaro, Beltrami fu ricevuto alla Casa Bianca dal presidente Monroe ed ebbe corrispondenti epistolari del calibro di Jefferson, La Fayette, Chateaubriand, Constant. Ma questo è il contorno: il piatto forte è la sua grande avventura sul Mississippi fra i pellerossa in stile "Balla coi lupi" (il film), o meglio "Balla coi Sioux", come un Kevin Costner italiano. Però un Kevin Costner vero.
Le Feste rivoluzionarie. Simboliche della tradizione egizia nella Francia giacobina (1793-1794) Daris Luca - Mimesis, 2009 - Il Flauto Magico
Il volume ripercorre l'itinerario, straordinariamente suggestivo, immaginato dai Giacobini al fine di incentivare, anche nell'ambito delle feste e delle cerimonie civiche, l'adesione popolare alla causa rivoluzionaria. Il contesto, nel quale il fenomeno si realizza, ricco di manifestazioni assai articolate, ha indotto a privilegiare, su ogni altro aspetto, l'apparato simbolico, marcatamente debitore nei confronti della ritualità tipica del mondo faraonico e tolemaico, fatto proprio dalla classe politica al potere. Nel corso dell'analisi, la festa del 10 agosto 1793, le cerimonie dedicate alla Dea Ragione e all'Essere Supremo, sono riproposte in tutta la loro immediatezza e suggeriscono all'autore efficaci richiami ad una doverosa riflessione filosofico-politica sugli indirizzi generali della Rivoluzione.
A testa alta verso l'oriente eterno. Liberi muratori nella resistenza romana Valeri Mauro - Mimesis, 2017 - Il Flauto Magico
Una delle caratteristiche della resistenza romana è stata sicuramente la partecipazione attiva non solo delle forze legate al Comitato di Liberazione Nazionale, ma anche, e forse soprattutto, di un arcipelago di organizzazioni che hanno contribuito, sia politicamente che militarmente, a contrastare l'occupazione tedesca e il rinascere del fascismo. Tra queste organizzazioni c'era anche l'Unione Nazionale della Democrazia Italiana (UNDI), promossa da Placido Martini, che, pur se limitata nel numero, ha pagato la sua scelta con otto dirigenti trucidati alle Fosse Ardeatine. Nonostante due di loro (Placido Martini e Carlo Zaccagnini) abbiano avuta riconosciuta la medaglia d'oro al valor militare, dell'UNDI si sa ancora poco, probabilmente anche per una ingiustificata diffidenza legata al fatto che si trattava di un'organizzazione "a forte matrice massonica", dato che i suoi dirigenti erano anche affiliati alla loggia clandestina "Carlo Pisacane", fondata al confino di Ponza nell'estate 1931. Nel libro vengono ricostruite le attività e il programma politico dell'UNDI, ma soprattutto le storie di Placido Martini, Teodato Albanese, Carlo Avolio, Silvio Campanile, Giuseppe Celani, Mario Magri, Giovanni Rampulla, Carlo Zaccagnini, trucidati alle Fosse Ardeatine, con l'aggiunta, in appendice, anche della storia di un altro massone antifascista, Giordano Bruno Ferrari, ucciso poche settimane dopo a Forte Bravetta. Sono storie che andrebbero riscoperte perché permetterebbero una riflessione più ampia e meno ideologica su cosa è stata realmente la resistenza a Roma, ma anche per ripensare il presente e operare per un futuro migliore, così come auspicava Giuseppe Mazzini: "La pace dei morti, s'essi, come crediamo, guardano ancora con amore alle cose nostre, è l'adempimento del pensiero che li agitò sulla terra".