Il Labirinto Scritto Libri
Libri pubblicati nella collana Il Labirinto Scritto Raccolte di poesia di singoli poeti
Prossime uscite della collana Il Labirinto Scritto
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282128407 La via Emilia
- 9791282128346 La gatta, Borges e il foxterrier
Le figlie di Gailani e mia madre Copioli Rosita - Franco Maria Ricci, 2020 - Il Labirinto Scritto
Le figlie di Gailani e mia madre - Franco Maria Ricci
Il colore del verde Dadomo Anna Maria - Franco Maria Ricci, 2019 - Il Labirinto Scritto
"Viaggiavo. Per dirla con Goethe, erano i miei 'Wanderjahre': anni di peregrinazioni, formazione e scoperte; ma, dovunque mi trovassi, le lettere di Anna Dadomo, pressoché quotidiane, trovavano la via per raggiungermi. Venivano da Fontanellato, dove Anna svolgeva mansioni di bibliotecaria; erano belle, scritte bene; manifestavano un talento di cui, negli anni che seguirono, Anna avrebbe offerto altre prove, pubblicando racconti e raccolte di versi. Leggendo il manoscritto de Il colore del verde ho ritrovato - concentrati, condensati, rappresi - gli slanci, le febbri estatiche, i brividi disseminati nelle lettere che Anna mi inviava; e sono felice che il mio mestiere di editore mi consenta, a tanta distanza di tempo, di rendere omaggio alla sensibilità e alla sapienza letteraria di un'amica". Franco Maria Ricci
Paris-Nuà Testori Giovanni Rossi Nicolò - Franco Maria Ricci, 2024 - Il Labirinto Scritto
Sei poesie, sei frammenti, portati da Giovanni Testori dal francese di Paris al milanese di Nuà. Da Parigi a Novate. Rimbaud e Verlaine, i due monumentali maudits del simbolismo francese, una raccolta minima, sconosciuta e liminare: un ultimo tradimento, e un ultimo ritorno a casa. Nato a Novate nel 1923, Giovanni Testori si formò da precocissimo storico dell'arte. Fu un giovane di passioni furenti e mai un uomo facile. Ebbe sempre il gusto per la provocazione plateale, il gesto estremo. Esordì da narratore postneorealista ma fu nel teatro che recuperò il plurilinguismo espressionista, storicamente padano, di una letteratura eccentrica, linguisticamente stravagante e rivoltosa. Sempre divisivo, non poteva darsi per lui discrezione tra vita e arte, fede e civiltà: tutto era contaminazione, tutto testimonianza e compromissione. Una delle ultime tracce della sua ricerca sul linguaggio sono queste sei poesie inedite, traduzione in milanese dal francese di Rimbaud e Verlaine, a cui Testori ha lavorato negli ultimi mesi di vita. Introdotti dal testo del curatore Nicolò Rossi e corredati da alcuni articoli del "Corriere della sera" sempre a firma di Testori che evidenziano il suo forte legame con i due poeti francesi, questi sei frammenti testimoniano l'intensa e continua ricerca linguistica e allo stesso tempo fotografano il momento dell'ultimo ritorno, il più dolce, alla famiglia, al paese; alla lingua dell'infanzia, fatta ormai di fantasmi, da tenere stretti, tutti quanti: nel magone dell'addio, prima dell'ultimissimo viaggio.