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Libri pubblicati nella collana Il Mulino Ricerca Letteratura, storia e critica: poesia e poeti
Poesia e versi per musica. L'evoluzione dei metri italiani Zuliani Luca - Il Mulino, 2010 - Il Mulino/Ricerca
Il rapporto fra poesia e musica nella letteratura italiana è stato spesso trascurato. Se è vero che nella lirica italiana l'uso musicale delle poesie è piuttosto raro, è anche vero che ogni indagine sulle ragioni musicali delle forme della tradizione letteraria alta porta a risultati inaspettati. Il libro di Zuliani esplora i condizionamenti imposti dalla musica nella produzione poetica italiana dal Medioevo ai nostri giorni, esaminando anche le forme della musica leggera moderna. Per quanto riguarda le forme tradizionali, viene studiato il progressivo dissolvimento del loro legame con la musica: uno dei frequenti "divorzi" fra musica e poesia che si rinnovarono nella tradizione italiana. In questo ambito viene sviluppata anche una particolare tipologia dei rapporti fra sintassi e metro.
Codici. Saggi sulla poesia del medioevo Giunta Claudio - Il Mulino, 2005 - Il Mulino/Ricerca
Docente di Letteratura italiana all'Università di Trento, Claudio Giunta offre con questo volume un contributo alla comprensione della pluralità di usi, convenzioni e formule che definiscono i codici poetici medievali. Il linguaggio della poesia medievale non è un linguaggio autonomo: un linguaggio, cioè, che possa essere separato con nettezza da quello usato negli altri generi del discorso letterario e non letterario. È possibile che questa sia la condizione della lirica moderna, ma non è la condizione di quella dei poeti medievali.
La poesia italiana nell'età di Dante. La linea Bonagiunta-Guinizzelli Giunta Claudio - Il Mulino, 1999 - Il Mulino/Ricerca
Negli ultimi due gironi del Purgatorio Dante incontra i poeti: il provenzale Arnaut Daniel, gli italiani Bonaggiunta Orbicciani e Guido Guinizzelli. E' l'occasione per un confronto con i suoi predecessori e per un giudizio che divide in due metà la storia poetica del Duecento. Da una parte gli antichi: la tradizione che Dante intende rifiutare, dall'altra i moderni: la tradizione che Dante riconosce come propria. Ma questa scissione tra passato e presente è davvero attendibile sotto il profilo storiografico? Le due linee tracciate da Dante descrivono il reale sviluppo della poesia duecentesca?