Il Poggiolo Dei Medardi Libri
Libri pubblicati nella collana Il Poggiolo Dei Medardi SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Sentieri virali. Diritto internazionale e politica globale dopo la pandemia: homo sapiens? Patrono Mario - Mucchi Editore, 2021 - Il Poggiolo Dei Medardi
"La pandemia da Covid-19, l'ultima e la più grave tra le forme di epidemia che si sono succedute nei primi venti anni di questo Millennio, epidemie che testimoniano lo stato di sofferenza del nostro Pianeta, rivolge un monito alla Ragione degli uomini: senza la pace tra le nazioni, e delle nazioni con la Natura, il genere umano corre il più grave rischio esistenziale della sua storia. Se la Ragione degli uomini non sragiona, come già troppe volte è accaduto, la pandemia del 2020 non sarà una fuggevole contingenza, un qualcosa di transeunte destinato ad essere presto riassorbito dalla normalità, ma sarà la base di un Nuovo Inizio. Questo scritto traccia come su una mappa alcuni dei sentieri, spesso impervi e tutti comunque difficili da percorrere, che Homo Sapiens, guidato dalla stella polare dell'istinto di conservazione, potrà/dovrà seguire sul terreno del Diritto internazionale e della Politica tra le nazioni, al fine di costruire un rinnovato contesto di regole e di prassi che abbia alla base due valori essenziali: il Rispetto - degli uni verso gli altri e di tutti per l'ambiente naturale come elemento determinativo della vita -; e il Rule of Law, lo strumento con cui Homo Sapiens può proteggere sé stesso e la Natura dall'arbitrio del Potere."
«L'éclairer» dell'Olimpismo. De Coubertin tra i giganti del metodo comparato Melica Luigi - Mucchi Editore, 2024 - Il Poggiolo Dei Medardi
Il fenomeno olimpico non è solo una gara sportiva: è molto altro. Anzitutto è uno straordinario evento mediatico e, per chi ha la fortuna di parteciparvi, è anche un irripetibile momento di inclusione sociale. Un'occasione di pace e amicizia tra gli atleti di tutto il mondo dove le regole olimpiche - la lex sportiva - prevalgono su tutte le altre. Pregando davanti alla tomba di Thomas Arnold, il noto educatore britannico, Pierre de Coubertin intuì che l'Olimpismo avrebbe potuto prevenire le guerre promuovendo l'eguaglianza e la non discriminazione e mettendo al centro l'atleta. Ma vi è di più. Da "éclairer" dell'Olimpismo De Coubertin è stato anche un precursore della comparazione giuridica, un comparatista "sans le savoir", come lo avrebbe definito Pollock. Da consulente del Governo francese, infatti, si impegnò nel difficile compito di formare una classe dirigente all'altezza delle sfide dell'epoca. Sfide difficili e che lo preoccupavano: cedere agli autoritarismi e alla sopraffazione degli altri o costruire una società pacifica fondata sui valori democratici? Lo sport e l'Olimpismo moderno indicavano questa seconda strada, che lui stesso, viaggiando attraverso l'Atlantico, ha indicato ai posteri con tre illuminanti libri semiautobiografici, L'Éducation en Angleterre (1888), L'Éducation anglaise en France (1889) e le Universités Transatlantiques (1890). Purtroppo, il mondo contemporaneo, come lui stesso aveva presagito, non sempre comprende questo messaggio di pace, libertà e lealtà sportiva che tutti gli atleti, se liberi di pensare, hanno innato perché è innato nello sport e nel giuramento olimpico.