Immota Harmonia Libri
Libri pubblicati nella collana Immota Harmonia Musica barocca (dal 1600 al 1750)
Handel. Messiah Burrows Donald Faragalli G. (Cur.) - Aracne, 2014 - Immota Harmonìa
Questa guida alla più celebre opera di Handel traccia il corso del "Messiah" dalla risposta iniziale di Handel al libretto di Jennens nei primi anni turbolenti dell'oratorio fino alla sua popolarità con le esecuzioni del Foundling Hospital. Specifici capitoli prendono in considerazione la diversa ricezione che il lavoro ebbe a Dublino e a Londra, il non facile dialogo tra librettista e compositore e i molteplici cambiamenti ai quali il "Messiah" è stato sottoposto con il cambiare delle esigenze e delle possibilità delle esecuzioni. Il libro esamina anche aspetti tecnico-musicali: il rapporto testo inglese e musica, il posto del Messiah nell'ambito del genere dell'oratorio, come Handel struttura le tonalità. In appendice vengono illustrate le differenze che emergono dal confronto tra la versione di Handel e i primi libretti stampati.
Cristina di Svezia regina della musica a Roma. Le «canterine» al suo servizio Zilli Anna - Aracne, 2013 - Immota Harmonìa
Questo volume offre un ritratto di Cristina di Svezia come mecenate e promotrice di musica nel trentennio in cui fu residente a Roma (1655-1689); si tratta di un momento storico in cui Roma era uno dei centri musicali più attivi in Italia e in Europa, in cui operavano i più grandi nomi della musica, Carissimi, Corelli, Scarlatti, che la sovrana svedese non mancò di accogliere con entusiasmo e generosità alla sua corte di Palazzo Riario. Questo studio si occupa anche delle vite private e professionali di alcune cantanti che godettero della protezione di Cristina, grazie alla quale potettero esibirsi anche nel primo teatro pubblico di Roma, il Tordinona, voluto proprio dalla regina ed inaugurato nel 1671. Il libro illustra in modo organico e sistematico le attività musicali promosse da Cristina di Svezia nella città eterna, sia nell'ambito della sua Accademia Reale che in quello teatrale, presso il Tordinona ma anche nei teatri privati delle famiglie patrizie di Roma, con particolare attenzione alle esibizioni delle sue "canterine". Arricchisce il volume un'antologia di musiche interpretate dalle cantanti, estratte e trascritte da manoscritti dell'epoca.