Immota Harmonia Libri
Libri pubblicati nella collana Immota Harmonia Musica classica del 20. Secolo e contemporanea
Musica e pittura nel Novecento. «Corrispondenze» sensoriali fra due arti sorelle Cosci Eleonora - Aracne, 2014 - Immota Harmonìa
L'arte di ogni epoca raccoglie dentro di sé l'emotività e la spiritualità delle anime che la producono: tutto ciò che si respirava nel '900 era frutto di un disperato fermento interiore che non poteva più essere celato agli occhi del mondo. Nelle avanguardie la comprensione del mondo e del proprio inconscio cambia radicalmente ed è proprio per questa rinnovata prospettiva ontologica che musica e pittura si danno la mano unendosi in un unico medium espressivo. L'intento di quest'opera è quello di mostrare i punti di incontro fra i maggiori pittori e musicisti moderni, cogliendone le sfumature più profonde. Alternando un'analisi musicale attenta e minuziosa a frequenti digressioni pittoriche, l'autrice analizza finemente le linee espressive che hanno unito musicisti come Schönberg e Stravinskij a pittori come Kandinsky e Picasso (oltre a Satie, Webern e Klee), mostrandoci la meravigliosa "polifonia figurativa" di quegli anni.
Claudio Abbado. L'impegno sociale e l'attività culturale Arpaia Maria Vittoria - Aracne, 2016 - Immota Harmonìa
Il volume mette in luce l'impegno che Claudio Abbado ha profuso per valorizzare le tematiche culturali e sociali legandole alla musica, con l'obiettivo di renderla sempre più accessibile. È soprattutto il contatto con "El Sistema" del maestro José Antonio Abreu che gli fornisce lo spunto per creare un "Sistema" adattato alla struttura sociale e culturale dell'Italia. Per Abbado la musica diventa strumento di riscatto sociale che, in maniera coraggiosa e innovativa, riesce a raggiungere il cuore di tutti. Il libro è completato dalle interviste a sette personalità che hanno avuto rapporti con il maestro e che ne permettono una conoscenza più approfondita e diretta.
L'improvvisazione nelle avanguardie musicali. Roma, 1965-1978 Guaccero Giovanni - Aracne, 2013 - Immota Harmonìa
Tra anni Sessanta e Settanta alcuni dei maggiori compositori dell'avanguardia romana, tra cui Franco Evangelisti, Ennio Morricone, Giacinto Scelsi, Domenico Guaccero, Egisto Macchi, Mario Bertoncini si dedicarono alla pratica improvvisativa in un clima di sperimentazione e dialogo con altre comunità operanti a Roma: l'area dei compositori-performer americani come Frederic Rzewski, Alvin Curran, Richard Teitelbaum e l'area del free jazz e dei performer di confine come Mario Schiano, Giancarlo Schiaffini, Roberto Laneri, Bruno Tommaso, Eugenio Colombo e tanti altri. Sullo sfondo delle tensioni sociali e politiche di quegli anni prende corpo un racconto che, dalla nascita tra 1965 e 1966 dei gruppi storici quali il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza, Musica Elettronica Viva e il Gruppo Romano Free Jazz porta, nel 1975, alla fondazione della Scuola Popolare di Musica di Testaccio e ad altre esperienze che hanno fatto di Roma uno dei maggiori centri della musica improvvisata europea.