In Alto Stat Virtus Libri
Libri pubblicati nella collana In Alto Stat Virtus BIOGRAFIE E STORIE VERE
Ondina. Il sorriso che ha cambiato il mondo Tarozzi Marco - Minerva Edizioni (Bologna), 2024 - In Alto Stat Virtus
Trebisonda Valla, per tutti semplicemente Ondina, è stata la prima atleta italiana a vincere un oro alle Olimpiadi. Quella finale degli 80 ostacoli andò in scena quasi novant'anni fa, sulla pista dell'Olympiastadion ai Giochi di Berlino del 1936; un trionfo che è entrato nella storia perché l'ha cambiata, e dunque è ancora un racconto attualissimo. Quello di una ragazza bolognese che seppe andare controcorrente, sfidando le convenzioni in tempi in cui alle donne era richiesto di amare la Patria nel ruolo di "brave mogli e brave madri". La sua fu una "rivoluzione dolce": più o meno consapevolmente, alimentando con la forza della spensieratezza e dell'esuberanza giovanile la propria passione per lo sport, Ondina cambiò le regole del gioco. Diventò la stella del momento, costringendo anche chi deteneva il potere politico (si alimenta spesso dei successi sportivi a scopi propagandistici) a rivedere il proprio concetto di movimento sportivo femminile. Ha ispirato il cambiamento, aprendo una strada da cui non si è più tornati indietro. Nel 2024, alle Olimpiadi di Parigi, per la prima volta il numero delle atlete donne ha eguagliato quello degli atleti uomini. Per comprendere il significato di un risultato storico, bisogna andare alle radici. E alle radici c'è lei: Trebisonda Valla, detta Ondina.
Professione «Marine». Marco Bonamico: storia di mare, canestri e grande cuore Bortolotti Alberto Tarozzi Marco - Minerva Edizioni (Bologna), 2026 - In Alto Stat Virtus
Al suo quinto vagito, la collana "In alto stat Virtus" ha l'ambizione di alimentare lo spirito bianconero dentro e fuori i campi da gioco. Professione "Marine" non è solo il commosso arrivederci a Marco Bonamico, un campione che la malattia ha prematuramente strappato all'affetto di tanti, ma il racconto di un cestista che, uscito dai parquet, diventa seconda voce televisiva e dirigente, e poi si reinventa promotore della propria città di adozione - Bologna -, di scambi culturali ed enogastronomici con gli Stati Uniti, quasi un riconoscimento alla nuova patria di un papà ritrovato da grande. Ma c'è tanta Genova in sottofondo, scavallando crêuze de mä di deandreiana memoria, e nel contempo apprezzando Napoli, Forlì, Milano, Siena, Udine, tutte città in cui il pubblico ha ammirato un combattente raffinato e tostissimo al tempo stesso. Non è, permetteteci, solo un libro di sport. Poliedrico e talora immaginifico come un Porelli di trent'anni dopo, Marco Bonamico resta inciso nella storia della Virtus, che è poi la storia di Basket City. E in quella di una Nazionale italiana che con lui in campo ha raggiunto traguardi storici. Il volume è curato da due coetanei di Marco, Alberto Bortolotti e Marco Tarozzi, che in una certa misura gli assomigliano. Non hanno però mai avuto tante tifose, come ebbe lui, al loro seguito. Prime tra le quali, una figlia e una moglie che, pur tra alterne vicende di vita, gli hanno sempre voluto bene.