Incipit Libri
Libri pubblicati nella collana Incipit Psicologia analitica e junghiana
Prossime uscite della collana Incipit
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788876428180 Una luce splendente in luoghi tenebrosi-Een Ligt schijnende in duystere plaatsen. Introduzione.... Ediz. bilingue
Al di là delle intenzioni. Etica e analisi Zoja Luigi - Bollati Boringhieri, 2011 - Incipit
Più che da una presenza di cattive intenzioni, il male psicologico nasce da una assenza di consapevolezza. In analisi, paziente e terapeuta si trovano necessariamente nella zona grigia tra bene e male. Non vi sfuggirono i fondatori della psicoanalisi, come ricordano i casi di Anna O. e Sabine Spielrein: la sensazionale guarigione di quest'ultima sarebbe avvenuta senza le vistose inosservanze di ciò che oggi si considera limite professionale? I moderni manuali di «"tica psicoterapeutica" contengono norme molto più estese, ma ogni approfondimento sembra aprire nuove zone grigie. Le regole troppo specializzate possono perdere il legame con l'etica generale. Si ripropone così l'imperativo di Kant: nel rapporto analitico, l'altro è un fine o un mezzo?
Il risveglio della coscienza. Balbettii metafisici Aurigemma Luigi - Bollati Boringhieri, 2008 - Incipit
Nell'assumere a oggetto dei suoi "balbettii metafisici" il tema classico della coscienza e del suo "risveglio", Aurigemma muove dalla constatazione di un conflitto lacerante che attraversa l'intera vita di Jung e la sua straripante opera di psicologo e fenomenologo dell'esperienza religiosa e culturale: il conflitto, cioè, tra la sua vocazione kantiana di scienziato empirista che vuole mantenere l'indagine sulla struttura e il funzionamento della psiche entro i limiti della ragione, e l'urgere in lui di profonde e pressanti istanze speculative e spirituali in merito alla natura del "sapere" - del sapere in sé, senza oggetto -, e al senso della vita, e al destino di ognuno nella morte. La proposta di soluzione suggerita da Aurigemma radicalizza gli esiti impliciti nel secondo corno del dilemma e va coerentemente in direzione di un rigoroso ontologismo coscienziale: l'essere - la kantiana "cosa in sé" - non è oggetto della coscienza ma è immanente in essa, e l'esistenza non è altro che una sua manifestazione: la vera realtà - la realtà assoluta, fondamento ontologico dell'esistente - è la coscienza, e il proprio dell'uomo è il rendersi conto, il comprendere, lo sperimentare la coscienza come divina fonte della vita. Di qui il potere di "risveglio" che per l'essere umano ha l'esperienza capitale dell'individuazione, il cui significato più intimo è appunto quello di un radicamento e approfondimento consapevole dell'individualità nella coscienza eterna.