Iride Libri

Libri pubblicati nella collana Iride Letteratura, storia e critica: letteratura antica, classica e medievale

Teoria e storia dei generi letterari. «E se permettete faremo qualche radioscopia»: letteratura e medicina libro
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LIBRO   9788849824773

Teoria e storia dei generi letterari. «E se permettete faremo qualche radioscopia»: letteratura e medicina Bàrberi Squarotti G. (Cur.)  Boggione V. (Cur.)  Zandrino B. (Cur.)   -  Rubbettino, 2009  -  Iride

Da più di vent'anni, Giorgio Bárberi Squarotti, insieme con i suoi amici e allievi, è impegnato in un'indagine sulla teoria e la storia dei generi letterari, molto più numerosi e anche più vari rispetto alle classificazioni tradizionali. In questo nuovo volume collettivo, di carattere "trasversale", è indagato il rapporto tra l'invenzione letteraria e la medicina, dal medioevo ai giorni nostri, procedendo per sondaggi significativi e con metodologie differenti (dall'esegesi storica all'indagine psicanalitica, dall'esame dei topoi all'analisi retorica). Da tale prospettiva vengono passati in rassegna autori fondamentali del nostro canone, come Dante, Petrarca, Boccaccio, Poliziano, Alfieri, Pirandello. Ampio spazio è dedicato al nesso tra scienza medica e pratica letteraria nella cultura cinquecentesca, dai berneschi a Francesco Vettori, e in quella di fine Ottocento, da Carlo Dossi a Paolo Mantegazza a Carlo Collodi. Altro oggetto d'indagine è la scrittura come terapia (Nietzsche, Gadda, Breton, Bonaviri, Viviani, Risi), e non manca un originale percorso tra letteratura alta e popolare sul vino come rimedio per il corpo e lo spirito.

€ 26.00 € 24.70
La gloria del volgare. Ontologia e semiotica in Dante dal «Convivio» al «De vulgari eloquentia» libro
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LIBRO   9788849809114

La gloria del volgare. Ontologia e semiotica in Dante dal «Convivio» al «De vulgari eloquentia» Raffi Alessandro   -  Rubbettino, 2004  -  Iride

Frutto di una ricerca sui due trattati incompiuti, in cui Dante elabora i temi filosofici destinati a confluire nella Commedia, questo volume analizza i testi e le fonti, ricostruendo il dialogo sotterraneo che unisce le due opere, considerandole momenti complementari di un medesimo laboratorio speculativo. La contaminazione tra aristotelismo e metafisica della luce permette a Dante di sviluppare una serie di variazioni sul tema della nobiltà dell'uomo che sfocia nell'esaltazione del volgare, lingua gloriosa in cui si celebra una sorta di redenzione poetica dell'umanità. Emerge così l'immagine di un Dante che si confronta con le tradizioni di pensiero più varie dalla gnoseologia di Avicenna alla mistica di Bonaventura, fino alle dottrine cabalistiche.

€ 20.00 € 19.00
LIBRO   9788849863475

La trinità in Dante. Dalla «Vita Nuova» alla «Divina Commedia» Calabrese Andrea Francesco  Crupi Vincenzo   -  Rubbettino, 2020  -  Iride

Tutta l'opera di Dante è costellata dei segni della presenza trinitaria, centrale non solo nella cosmologia dantesca ma anche nella visione della natura, dell'uomo e dei ritmi della storia terrena. Questa presenza è talmente rilevante da influenzare la struttura stessa delle opere a partire dalla Vita nuova e fino al Paradiso. Una modalità trinitaria nel rapporto tra il mondo e Dio agisce a livello poeticoletterario e si manifesta, innanzitutto, nell'importanza che il numero, componente essenziale del simbolismo medievale, assume nelle opere di Dante. La nota insistenza dantesca, nell'ordinamento della Commedia, sul tre non è un fatto meramente numerologico, perché ha origini più profonde, collegandosi proprio alla teologia trinitaria medievale e risale già alla Vita Nuova, dove la sublimazione di Beatrice a «miracolo» ha la sua radice nella «mirabile Trinitade». Questa presenza del motivo trinitario è evidente, con modalità di volta in volta diverse, anche nelle altre opere di Dante, per cui, oltre che nella Vita Nuova, le tracce di una tematica trinitaria si rinvengono nel Convivio, nel De vulgari eloquentia, nel De Monarchia e ancora nelle Rime. Nella Divina Commedia il cammino di Dante attraverso i tre regni dell'aldilà troverà compimento proprio nella visione della Trinità alla fine del canto XXXIII del Paradiso. In questo itinerario la prima tappa è «imagine perversa» di Dio, perché l'Inferno dantesco è organizzato su una riconoscibile parodia trinitaria, mentre nel Purgatorio, dove le anime si purificano dall'amore che «corre al ben con ordine corrotto», le simbologie trinitarie sono espressione dell'uomo in cammino verso l'unità con Dio e anticipano quella che sarà l'atmosfera pienamente trinitaria del Paradiso.

€ 18.00