Isole Nella Corrente Libri
Libri pubblicati nella collana Isole Nella Corrente NARRATIVA E ARGOMENTI CORRELATI
Prossime uscite della collana Isole Nella Corrente
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281519602 Napoleone, l'uomo che ha fretta
- 9791281519435 Il mare da dove nascono i miti
Speranza abbandonata. Ediz. numerata Mandel'stam Nadezda - Edizioni Settecolori (Milano), 2024 - Isole Nella Corrente
Mai finora tradotto integralmente in italiano, "Speranza abbandonata" chiude le Memorie di Nadezda Mandel'stam apertesi con "Speranza contro speranza". Qui, a essere raccontato non è solo un sentimento assoluto, quello per Osip Mandel'stam, il più grande poeta russo del Novecento, uomo e intellettuale stravagante e anticonformista, vero e proprio «esule in patria», ma c'è anche spazio per un incredibile susseguirsi di ritratti di molti protagonisti della vita culturale dell'epoca, da Anna Achmatova a Vja eslav Ivanov e Nikolaj Gumilëv, Aleksandr Blok e Vladimir Majakovskij. E poi Boris Pasternak, Marina Cvetaeva, Jurij Tynjanov. Sullo sfondo di un Paese travolto prima dalla Rivoluzione, dilaniato poi dalla Guerra civile, annientato infine dal Terrore staliniano Nadezda Mandel'stam ci prende per mano in un viaggio che è anche un pellegrinaggio e un intenso dialogo con i fantasmi di una storia grandiosa e terribile. Un memoir che «narra di cosa visse il cuore» al tempo in cui era l'ideologia a battere nel petto dei carnefici. Edizione numerata da 1 a 1000. Introduzione di Paolo Nori.
Elogio della vanità. Ediz. numerata Berto Giuseppe - Edizioni Settecolori (Milano), 2023 - Isole Nella Corrente
Nel 1965, un anno dopo il trionfo di critiche, di vendite e di premi di "Il male oscuro", Giuseppe Berto fu invitato dalla Rizzoli, di cui era ora l'autore di punta, a scrivere un libretto-strenna fuori commercio e destinato agli amici della casa editrice. In quell'arco di tempo, Berto aveva continuato - vanitosamente, è il caso di dire e per sua stessa ammissione - ad assaporare le fortune mediatiche di quel suo romanzo, il che lo spinse ad interrogarsi su cosa tutto ciò potesse umanamente significare. Nacque così "Elogio della vanità", un pamphlet sul «peggiore dei peccati», opera di un autore a lungo considerato «eretico», ma di cui era ormai impossibile disconoscere il talento. Dapprima «censurato» dalla stessa casa editrice, per alcuni rimandi critici all'attualità letteraria dell'epoca, poi andato più o meno casualmente perduto, l'Elogio è rimasto di fatto inedito per quasi cinquant'anni. In esso, attraverso lo specchio deformante della vanità, Berto immortala l'inutile agitarsi di una società, la nostra, orfana di qualsiasi criterio di discernimento e del furore della rivolta. Al liquefarsi di tutto, non rimane che combattere giorno per giorno per preservare dal maligno la propria coscienza. Il resto non è vanità, ma semplicemente «vano». Edizione numerata da 1 a 1000. Prefazione di Cesare De Michelis.