Istituto Studi Storici Gaetano Salvemini Libri
Libri pubblicati nella collana Istituto Studi Storici Gaetano Salvemini Europa Orientale
Il Tridente e la svastica. L'occupazione nazista in Ucraina orientale Bellezza Simone Attilio - Franco Angeli, 2010 - Istituto Studi Storici Gaetano Salvemini
La disfatta sovietica di fronte all'avanzata tedesca nell'estate del 1941 è solitamente fatta risalire alla disaffezione dei cittadini sovietici nei confronti di Stalin, del cui regime terroristico erano stati le vittime negli anni Trenta. Similmente, i nazisti non avrebbero faticato a trovare collaboratori in Ucraina, che era stata oggetto di un pesante sfruttamento economico e di una politica di russificazione. Anche a causa dell'alleanza fra l'Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini con i nazisti, lo stereotipo dell'ucraino "volenteroso carnefice di Hitler" ha goduto di grande fortuna. Questo volume analizza l'amministrazione nazista nel Generalbezirk Dnjepropetrowsk, la regione più orientale sottoposta all'amministrazione civile nazista, e dimostra come i collaboratori non vennero dalle fila dei perseguitati dello stalinismo, ma da quegli stessi quadri dirigenti che con il regime sovietico avevano fatto carriera e che erano passati dalla parte dei tedeschi, quando vi avevano intravisto una possibilità di migliore sopravvivenza.
Polonia tra passato e futuro. Percorsi di cultura contemporanea Jaworska K. (Cur.) - Franco Angeli, 2008 - Istituto Studi Storici Gaetano Salvemini
Karol Wojtyla, Lech Walesa, Czeslaw Milosz, Wislawa Szymborska: sono questi, forse, i nomi oggi più noti della Polonia. Dell'humus che li ha formati, in genere però, si sa ben poco ed essi restano come la punta di un iceberg di un universo sommerso. Partendo da questa considerazione, si è voluto offrire al lettore uno strumento per comprendere alcuni elementi caratterizzanti la cultura di un Paese al tempo stesso a noi vicino e distante. La Polonia ha infatti al suo interno molti fattori costitutivi e riferimenti ideali comuni con l'Italia, ma anche tratti profondamente diversi, dovuti alla storia remota e in ampia misura a quella recente: la doppia occupazione nazista e sovietica, le devastanti perdite nella Seconda guerra mondiale, i quasi cinquant'anni di regime comunista. Per questo si affrontano temi quali i nessi tra cultura e storia nel Novecento, il trauma della guerra e gli spostamenti di confine, il ruolo della censura, il rapporto tra intellettuali e potere, l'editoria prima e dopo il 1989, il mito delle piccole patrie, la presenza ebraica. I saggi spaziano dalla letteratura alla cinematografia, alle arti visive, alla musica, all'architettura. Cronologicamente ci si incentra sul Novecento e sulla contemporaneità, con brevi cenni alle epoche precedenti, ove necessario in funzione del presente.