Itaca Libri
Libri pubblicati nella collana Itaca Italia Centrale
Séga seghin' segamo... Studi e ricerche su «Sega la vecchia» in Umbria. Con DVD Baronti G. (Cur.) Palombini G. (Cur.) Parbuono D. (Cur.) - Morlacchi, 2011 - Itaca
Questo corposo e articolato volume offre ai lettori specialisti, così come agli appassionati e agli interessati al patrimonio culturale regionale, un'ampia documentazione su "Sega la vecchia" raccolta nel corso di più di sessanta anni di attività di ricerca etnografica. Il "Sega la vecchia", così come si configura nella parte occidentale del territorio regionale, consiste in una rappresentazione itinerante con questua, realizzata nel periodo di mezza Quaresima da squadre composte ciascuna da quindici-venti giovani contadini di sesso maschile: ogni squadra si sposta di casolare in casolare mettendo ripetutamente in scena il proprio spettacolo sino all'alba e ottenendo in cambio uova e vino. La rappresentazione, che dura circa mezz'ora, viene ripetuta di fronte a un pubblico costituito dagli abitanti del casolare e da eventuali vicini accorsi per l'occasione: senza importanti variazioni può essere eseguita anche una decina di volte nella stessa nottata e poi in altre tre o quattro notti consecutive o comunque ravvicinate.
«Storie» e feste. Un'etnografia della comunicazione politica Parbuono Daniele - Morlacchi, 2013 - Itaca
Questo libro è il parziale risultato di una densa etnografia, attraverso cui sono stati indagati contesti comunicativi legati all'azione politica in una area circoscritta dell'Umbria. Studiando i linguaggi della politica sono emersi i processi attraverso cui le "autorità" si relazionano al "territorio" disegnandone i confini spazio-temporali e costruendone "immaginari" su cui i soggetti locali inscrivono le proprie attività sociali, economico-lavorative, "culturali", del "leisure" e, al contempo, contribuiscono a consolidare processi di auto-definizione della dimensione locale. Nel momento della "Festa" si manifestano, si costruiscono e si ridefiniscono molti elementi dei costanti rapporti tra politiche, associazioni e singoli abitanti. Per questa ragione un'analisi dei linguaggi politici che insistono sulle nuove concezioni delle dimensioni festive aiuta a comprendere poetiche e retoriche che contribuiscono a definire concezioni sempre rinnovate dei complessi immaginari territoriali.
Margini di sicurezza. L'ideologia folclorica della morte in Umbria Baronti Giancarlo - Morlacchi, 2016 - Itaca
In ogni piccolo mondo vitale, il controllo sociale della morte impegna ingenti capitali sociali e culturali. Ogni qual volta muore un individuo, i riti e le ideologie funerarie si attivano per difendere la stabilità sociale, per rintuzzare quelle cieche forze inerziali della natura, che hanno fatto ancora una volta la loro vistosa e virulenta irruzione nella comunità. Chi "parte" obbliga il proprio gruppo sociale ad attraversare una crisi che il rito ha la funzione di regolare e di mantenere all'interno di binari culturalmente prefissati: la morte deve essere tenuta sotto controllo mediante il ricorso a predisposti e ben collaudati istituti sociali e protocolli rituali. La loro capacità di drammatizzazione, all'interno del circoscritto contesto cerimoniale, riesce a trasferire il lacerante dramma reale. L'indagine etnografica ha permesso di rilevare, anche per il mondo rurale subalterno umbro, un quadro complessivo caratterizzato da numerose pratiche culturali e da importanti istituti sociali connessi alla morte, che questo lavoro vuole restituire in tutta la loro ricchezza e complessità.