Itinera Libri
Libri pubblicati nella collana Itinera Etica e filosofia morale
Georges Bataille o la disciplina dell'irriducibile Papparo F. C. (Cur.) Moroncini B. (Cur.) - Il Nuovo Melangolo, 2009 - Itinera
I contributi raccolti nel presente volume si interrogano, da punti di vista differenti, sul senso da attribuire all'invito batailleano: "È giunto il momento di mettere in pratica un insegnamento dell'irriducibile", e sull'etica impossibile che ne discende. Un'etica che, pur nella presa d'atto dell'inevitabile riduzione dell'umano a 'cosa', non si rassegna né si piega alla venerazione di ciò che c'è; ma che tenacemente, e con disciplina, invita a cercare, fin dentro la cosificazione, ciò che, nelle forme lussuose e idiote del soggetto e del mondo, sfugge e resiste con grazia sovrana all'imperativo della riduzione, silenziosamente ripetendo: non serviam.
Forme informi. Studi di poetiche del visuale Fimiani Filippo - Il Nuovo Melangolo, 2006 - Itinera
Il volume rilancia tutte le inquietudini teoretiche ed esistenziali, metodologiche e interpretative, che l'informe pone oggi all'estetica, alle teorie dell'arte e dell'immagine. Attento al dibattito contemporaneo e in modo fertilmente interdisciplinare, l'autore interroga le avventure dello sguardo nelle descrizioni d'opera d'arte della retorica antica (Flostrato di Lemno e Luciano di Samosata) e nella filosofia di Platone, nelle riscritture della pittura di Cézanne in Rilke e Handke, e nelle sopravvivenze di antico e primitivo, tra Winckelmann, Aby Warburg e Thomas Mann.
L'attimo della decisione. Su possibilità e limiti di un'etica in «Essere e tempo» Ruoppo Anna P. - Il Nuovo Melangolo, 2011 - Itinera
Con l'analitica esistenziale Heidegger si poneva l'obiettivo di riproporre la questione del senso dell'essere passando per l'esposizione preliminare delle strutture d'essere di un ente particolare: l'Esserci. Ciò nonostante al suo apparire "Essere e tempo" venne accolto come una vera e propria opera di filosofia morale. Si trattò di un clamoroso fraintendimento? "L'attimo della decisione" intende dimostrare come, al di là delle intenzioni programmatiche, l'analisi dell'esistenza non è mai neutra, quanto piuttosto attraversata da una dimensione valutativa che si impone con forza, nonostante l'esplicito desiderio dell'autore di muoversi su un piano meramente ontologico. L'autrice riconduce tale dimensione all'origine teologica del pensiero heideggeriano e, compiendo un ulteriore passo indietro nella genealogia di "Essere e tempo", si sofferma soprattutto sul fertile dialogo di Heidegger con l'opera del giovane Lutero.