Itineranze Libri
Libri pubblicati nella collana Itineranze Filosofia occidentale: dal 1600 al 1900
Male, olocausto, teodicea Marcel Gabriel Riva F. (Cur.) Scolari P. (Cur.) - Castelvecchi, 2022 - Itineranze
A livello personale e collettivo non si fa altro che parlare del male. Ma per quanto faccia sempre notizia e stia sempre sotto i riflettori, dirne qualcosa di serio è davvero difficile. Più il male è posto all'attenzione e più sembra perdere di peso e consistenza, tanto siamo abituati alle sue overdose mediatiche e alle sue giustificazioni più o meno spicciole sempre a portata di mano. Quando invece la realtà scandalosa del male è indubitabile - il fatto stesso che si voglia e che si faccia contro gli altri. Di fronte a malvagità quotidiane ed epocali, alle roboanti promesse sociopolitiche come alle veloci rassicurazioni religiose, Gabriel Marcel mette in luce i paradossi di questo incessante discorso. Nell'abisso del male bisogna piuttosto scendere e sostare.
Nietzsche. Fenomenologo del quotidiano Scolari Paolo - Castelvecchi, 2022 - Itineranze
Tanto inattuale quanto figlio del proprio tempo, Nietzsche è uno spettatore acuto dell'ethos moderno nello stesso momento in cui emette sentenze lapidarie. I famosi e sagaci aforismi che le fanno risuonare non sono in realtà che il deposito di sguardi comunque attenti, ravvicinati e ripetuti, di una ricchezza osservativa e tematica, di un lavoro fenomenologico, per così dire, di cui Nietzsche stesso lascia traccia, e che va restituito - testi alla mano - per non perderne senso, logiche e itinerari. Il suo rapporto con il quotidiano è la sfida ermeneutica di una ricerca che, mentre ricalibra orizzonti interpretativi, nel dialogo con le tesi più note recupera e toglie dalle periferie molti frammenti e passaggi. Ne esce un Nietzsche insolito, a tratti inedito, che traffica con la città e i suoi abitanti, le loro vite e il loro convivere: con le loro domande di ogni giorno, che sono forse un po' anche le nostre.
Di fronte all'altro. Umanesimo, dialogo, esistenzialismo Riva Franco - Castelvecchi, 2023 - Itineranze
Tanto più urgenti per le agende pubbliche e private quanto più a rischio di retoriche e ingenuità, parole come umanesimo, dialogo, cultura, vita s'impongono sempre più in ogni crisi comune e sociale. La cultura è un antidoto contro il degrado e la corruzione, ma è al riparo al punto da non potersi degradare e corrompere a sua volta? Troppo spesso il tentativo di realizzare una più ampia armonia fallisce per la mancanza di autenticità della strategia adottata. In fondo si rivela l'incapacità di interpretare la propria esistenza, di scorgere qualcosa al di fuori di sé, qualcuno di cui essere responsabile, per cui esporsi e rischiare. Eppure la reale prossimità all'altro è forse l'unica via per comprendere l'essenza che ci anima e rendere spessa la nostra umanità.