L Altra Europa Libri
Libri pubblicati nella collana L Altra Europa Relazioni internazionali
Pro e contro Maastricht Thiriart Jean Tadolini L. (Cur.) Mutti C. (Cur.) - All'insegna Del Veltro, 2022 - L'altra Europa
Jean Thiriart, il fondatore di Jeune Europe, che negli anni Sessanta ha preconizzato un'Europa unita da Brest a Bucarest e successivamente ha auspicato la nascita di un impero continentale esteso tra Vladivostok a Dublino, nell'agosto del 1992 è a Mosca, dove ha una serie di colloqui coi principali esponenti dello schieramento politico che si oppone al regime di Boris Eltsin. Al suo rientro dalla Russia, il 4 settembre 1992 Thiriart partecipa ad un dibattito radiofonico organizzato da Radio Courtoisie (Parigi) nell'imminenza del referendum francese sulla ratifica del Trattato di Maastricht. In questa che è la sua ultima apparizione pubblica (muore il successivo 23 novembre), Thiriart ribadisce ciò che ha sempre sostenuto: SÌ all'unificazione dell'Europa, NO alla dipendenza dell'Europa dagli Stati Uniti. Quanto al Trattato di Maastricht, secondo Thiriart "contiene il meglio e il peggio. (...) Il peggio è la NATO. Io sono risolutamente antiamericano, per fare la guerra contro gli Americani. Ne ho un ricordo cocente e preciso. Per me, l'Europa deve essere fatta contro gli Stati Uniti.
L'Impero Euro-sovietico da Vladivostok a Dublino Thiriart Jean Sauveur Y. (Cur.) - All'insegna Del Veltro, 2018 - L'altra Europa
L'Empire Euro-soviétique de Vladivostok à Dublin, scritto nel 1984-'85, non vide mai la luce durante la vita di Thiriart. Perché pubblicare oggi questo libro, il cui titolo basta a rivelare l'anacronismo dell'argomento? È necessario sottolineare tutto quello che ci separa dagli anni Ottanta? La caduta del muro di Berlino (novembre 1989), la dissoluzione dell'URSS (dicembre 1991), la funesta parentesi di El'cin (1991-1999), le guerre della NATO e più in generale lo sconvolgimento a livello planetario hanno radicalmente modificato le cose. Tuttavia, al di là della testimonianza storica, non sarà inutile interrogarsi circa l'attualità retrospettiva degli scritti di Thiriart alla luce delle tensioni e degli sconvolgimenti in corso. A ben riflettere, infatti, il nemico russo ha rimpiazzato (dal punto di vista della strategia americana) il nemico sovietico; l'Europa è sempre il medesimo nano politico e, sempre più a rimorchio degli USA, si distingue per la sua assenza sulla scena internazionale.
Guardando ad est. La politica estera italiana e i progetti di confederazione danubiana. Prima e dopo il 1947 Nicolosi Simona - Aracne, 2013 - L'altra Europa
Il bacino danubiano-carpatico, al centro di interessi economici e strategici internazionali nel corso del secolo scorso, è da sempre il naturale approdo della politica estera italiana. La ricerca si riserva il compito di individuarne motivi e cause partendo da fattori geopolitici, culturali ed economici e di delineare - come espressione della trasversalità partitica e della necessità storica - l'Ostpolitik italiana. Nel volume l'autrice ripercorre anche le tappe dei progetti (con)federativi dell'area danubiana che hanno animato la diplomazia internazionale dalla seconda metà dell'Ottocento fino ai giorni nostri. Il 1947, inoltre, viene individuato come anno-chiave in cui, dopo il 1919 e prima del 1989, si sarebbe potuto dare un nuovo corso al destino dell'intera regione che rappresenta anche dal punto di vista geografico - oltre che culturale, politico ed economico - un unicum su scala europea.