L Eco Libri
Libri pubblicati nella collana L Eco Società e cultura: argomenti d'interesse generale
La donna araba tra presenza e assenza. L'harem del XXI secolo Dakouri Shirine - Marietti 1820, 2008 - L'eco
Shirine Dakouri non ha voltato le spalle al suo mondo, continua a portare il velo e a vivere devotamente secondo i precetti della sua religione, ma l'atto di accusa contro le strutture maschiliste del suo mondo è a tutto campo: rifiuta lo stereotipo della donna araba a due volti, angelo e demonio; protesta contro le tradizioni antiche e moderne che la riducono a mero strumento di procreazione e produzione; denuncia le tante forme di discriminazione di cui è fatta oggetto nelle legislazioni dei paesi arabi e nelle dinamiche del mercato del lavoro; solleva il velo sulla vita sessuale della donna, usando una franchezza di linguaggio che può sorprendere e sconcertare anche il lettore occidentale; punta il dito sulla parte di responsabilità che le stesse donne arabe hanno nella perpetuazione di questo sistema. Questo libro non è solo una testimonianza, ricca, ma inevitabilmente personale e quindi oggettivamente relativa e circoscritta: esso è anche una ricerca documentata, fitta di dati tratti direttamente da fonti primarie - storiche, letterarie, religiose, economiche, legislative, sociali - dunque inaccessibili al lettore occidentale che non possiede la lingua araba. Chi legge il testo della Dakouri ha oggi in mano lo strumento informativo più completo e agile per comprendere e accostarsi correttamente all'universo inaccessibile della donna araba.
Le storie degli altri. Attraverso la cronaca Corradi Marina - Marietti 1820, 2008 - L'eco
Cominciare a fare cronaca nera a vent'anni, girando per questure e quartieri malfamati con lo sbalordimento di chi si trova d'improvviso dentro un gioco drammatico e vero. Guardare, all'inizio, ai morti dei regolamenti di conti e agli imputati dietro ai banchi di Assise con curiosità e attenzione, ma in fondo come a estranei, dagli estranei destini. Imparare a tornare in redazione solo con in tasca la foto del morto. E uscire dall'obitorio di Bologna, una notte di Natale e di strage, annichilita, perchè quei poveri corpi inerti sotto le lenzuola sembravano solo materia, cose. Poi, un anno dopo l'altro, scoprire nelle facce, in fondo agli sguardi degli altri, che nessuno ti è davvero straniero. Che proprio nelle situazioni estreme, più facilmente viene a galla degli uomini ciò che abbiamo in comune, come una profonda radice: il coraggio, la paura, e una speranza taciuta. Da inviato, poi, incontrare in paesi lontani missionari che curano gli Indios nella foresta, o ricostruiscono monasteri trappisti nell'Est delle chiese abbandonate. Uomini che ti meravigliano: perché, della loro speranza, sanno dare, e quasi far toccare, la ragione. Dalle spiagge dello tsunami al superstite del Vajont, venticinque anni di appunti per imparare che anche dietro le vicende più buie c'è un mistero nascosto in fondo agli uomini. Per cominciare a guardarli con uno stupore nuovo.
Le prigioni della mente araba Heggy Tarek - Marietti, 2010 - L'eco
«Sono un "vulcano" che rifiuta i sintomi di arretratezza di tutte le società arabo-islamiche, un "vulcano" che promuove l'umanità, la civiltà e il progresso, un "vulcano" di rabbia perché gli arabi, non perdono mai l'occasione per perdere un'occasione». Le parole di Tarek Heggy, intellettuale liberale egiziano che vive nel proprio paese, suonano come un monito coraggioso e inequivocabile sia per il mondo arabo che per il mondo occidentale. In un Egitto dove la deriva islamista è sempre più evidente, Heggy non si nasconde, non teme di esprimere le proprie idee. Uno dei suoi obiettivi principali è quello di liberare il mondo arabo dal tarlo dell'ideologia del complotto - sionista, americano o, più in generale, occidentale.