L Europa Del Libro Libri
Libri pubblicati nella collana L Europa Del Libro Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900
La poesia in archivio. Progetti autoriali e processi editoriali Gambaro E. (Cur.) Ghidinelli S. (Cur.) - Unicopli, 2019 - L'europa Del Libro
Guardare alla poesia novecentesca attraverso il filtro impuro, frastagliato e mosso degli archivi autoriali ed editoriali, significa considerare che le parole della poesia prendono sempre forma e vita nella interazione intensa e spesso conflittuale con altre parole. Mai come in un archivio è così tangibilmente evidente che il «lavoro del poeta», a dispetto di ogni supposta separatezza e autonomia, è già sempre innervato da un brulicante reticolo di relazioni dialogico/responsive con altre soggettività, altre intenzioni e attese. L'archivio si fa così luogo d'osservazione privilegiato della capitale tensione che si istituisce fra progetti autoriali e processi editoriali: tra l'intenzionalità creativa di chi scrive, nella sua complessità di armoniche, doppifondi, interne contraddizioni; e le specifiche intenzionalità messe in gioco dalle tante figure e strutture deputate a mediarne la socializzazione. È anche così che si declina e manifesta quella peculiare forma di ascolto dell'altro che è l'immaginazione poetica: nella progressiva messa a fuoco di un destinatario da raggiungere, al quale orientare la doppia natura di risposta e appello dell'opera. Rilanciando l'idea di cultura modernamente plurale e policentrica che informa un archivio come il Centro Apice della Statale di Milano, il seminario annuale "I poeti di Apice" - di cui questo volume restituisce il primo esito -, intende farsi occasione per questa sfida. I saggi qui raccolti la affrontano con nitidezza di sguardo e varietà di approcci, mentre ci offrono uno scheggiato percorso attraverso i laboratori di alcuni protagonisti del nostro secondo Novecento poetico: da Eugenio Montale a Vittorio Sereni, da Giovanni Giudici a Antonio Porta a Remo Pagnanelli.
La scala d'oro. Libri per ragazzi durante il fascismo Rebellato Elisa - Unicopli, 2016 - L'europa Del Libro
"La Scala d'oro" è una delle più importanti collane per ragazzi italiane del Novecento. Pubblicata in 93 volumi nella prima edizione degli anni Trenta, grazie a ristampe e nuove edizioni raggiunse i cinquant'anni di vita. Alla sua realizzazione collaborarono una trentina di scrittori, alcuni del calibro di Marino Moretti e Diego Valeri, e una ventina di illustratori, i migliori disponibili in quegli anni. Gli archivi di Fernando Palazzi, direttore de "La Scala d'oro" assieme a Vincenzo Errante, e quelli di alcuni collaboratori hanno permesso di indagare le motivazioni che portarono alla nascita della collana e individuare le linee portanti del suo sviluppo. Il progetto, che mirava a proporre i testi classici adattati ai giovani lettori assieme a testi di divulgazione, fu saldamente nelle mani dei direttori, che seppero mantenere fede alle scelte iniziali, nonostante la difficoltà di armonizzare il lavoro di tanti collaboratori.
La biblioteca del buon operaio. Romanzi e precetti per il popolo nell'Italia unita Chemello Adriana - Unicopli, 2009 - L'europa Del Libro
Ritorna, in una nuova edizione, il libro di Adriana Chemello che nel 1991 aveva, tra i primi, individuato e analizzato la vasta letteratura indirizzata all'educazione delle classi popolari. Nell'Ottocento, oltre alle biblioteche "letterarie", proliferano le "biblioteche popolari" che hanno come obiettivo la formazione degli Italiani e il loro disciplinamento. Con la "biblioteca dell'operaio" s'intende indicare un filone di letteratura costituita da libri e opuscoli di letterati ed educatori, sui quali sembra essere piombata un'eclisse totale. Obbediente a una precisa finalità disciplinante, questo genere di letteratura sovrappone alla dimensione morale del "buon italiano" quella del "buon operaio": gli operai previdenti e laboriosi incarnano nei racconti i nuovi "eroi del lavoro", e diventano i protagonisti delle collanine per il popolo predisposte per le biblioteche circolanti. E le storie esemplari dei "buoni operai" cresciuti alla scuola di Franklin e Smiles riecheggiano spesso vistosamente il modello manzoniano incarnato in Renzo Tramaglino, lungo un percorso di maturazione che, attraverso una serie di "prove", culmina con l'emancipazione spirituale, intellettuale ed economica.