L Isola Di Prospero Libri
Libri pubblicati nella collana L Isola Di Prospero Filosofia occidentale: dal 1600 al 1900
Lettere di un borghese di New Heaven Condorcet Jean-Antoine Mascilli Migliorini L. (Cur.) - Guida, 1998 - L'isola Di Prospero
Marie-Jean Antoine Caritat marchese di Condorcet è tra le figure più note di quella cultura francese ed europea che fu protagonista della civiltà dell'Illuminismo per passare poi all'esperienza della Rivoluzione. Matematico illustre e segretario perpetuo dell'Académie Francaise, Condorcet non solo preparò con i suoi scritti le grandi giornate dell'Ottantanove, ma partecipò attivamente alle prime fasi della Rivoluzione Francese. A lui, infatti, si deve la stesura della prima Costituzione rivoluzionaria (1791), mai attuata perché travolta dalla guerra e dal Terrore giacobino. Egli stesso fu travolto dal Terrore: condannato a morte si rifugiò per diversi mesi in un piccolo appartamento di Parigi. Al momento dell'arresto si suicidò.
Aforismi politici Campanella Tommaso Cesaro A. (Cur.) - Guida, 1997 - L'isola Di Prospero
Un classico del pensiero filosofico del Campanella. Negli "Aforismi politici" sono compendiati i lineamenti generali della sua filosofia giuridica e politica. Da questa opera emerge la battaglia calabrese contro il processo di secolarizzazione e di autonomizzazione del diritto e della politica e per l'affermazione della volontà di Dio (voluntas dei), come fondamento della legge e delle istituzioni. L'originalità della filosofia giuridica di Campanella scaturisce da un totale anticonformismo rispetto alle maggiori scuole di pensiero che, nel primo Seicento, si affermavano quali antesignane della modernità.
Aforismi politici Campanella Tommaso Cesaro A. (Cur.) - Guida, 2012 - L'isola Di Prospero
L'originalità della filosofia politica e giuridica del filosofo di Stilo scaturisce da un totale anticonformismo rispetto alle maggiori scuole di pensiero che, nel panorama filosofico del primo Seicento, andavano affermandosi quali antesignane della modernità. Di qui la sua condanna all'oblio che rafforza, nel contempo, l'immagine di un pensatore continuamente in bilico tra due epoche, formatosi alla scuola di Telesio, ma ancora profondamente immerso in un mondo di valori tipicamente medievale.